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Singapore affonda i no vax: dall'8 dicembre dovranno pagarsi da soli le spese per i ricoveri Covid

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I no vax incassano un'altra dura sconfitta a livello internazionale: Singapore non coprirà più i costi delle cure mediche dei pazienti affetti da Covid che possono essere vaccinati, ma scelgono di evitare la somministrazione. E' stato il. ministero della sanità ad ufficializzare la decisione spiegando che inizierà ad addebitare ai pazienti che non sono vaccinati per scelta, le spese sanitarie a partire dal giorno 8 dicembre. Il provvedimento ovviamente non riguarderà i cittadini che non possono essere vaccinati per problemi di salute, né i bambini che hanno meno di dodici anni. Una presa di posizione molto forte e decisa, arrivata perché anche se il numero dei casi gravi si è stabilizzato, prevalentemente riguarda proprio persone che non sono state vaccinate. Sono circa 280 i posti letto di terapia intensiva riservati ai pazienti affetti da Covid e di questi 134 sono occupati, la maggior parte da pazienti che non si sono vaccinati. 

Janil Puthucheary, alto funzionario di Stato, nel corso di una conferenza stampa, riferendosi ai reparti di terapia intensiva, ha spiegato che "dobbiamo continuare a cercare di mantenere il più piccolo possibile il numero dei ricoverati", anche per tutelare il sistema sanitario nel suo complesso e gli operatori. A Singapore la campagna è andata bene. Il vaccino è stato iniettato all'80% della popolazione, ma i casi gravi continuano a mettere a dura prova il sistema, al punto che le autorità sono costrette ad ampliare la capacità complessiva degli ospedali da 2mila 500 posti letto a 4mila. Stando alle statistiche, almeno il 6% dei cittadini con più di 60 anni non ha ancora ricevuto le iniezioni, contribuendo ad aggravare la situazione. 

Perentorio il ministro della salute, Ong Ye Kung: "Dobbiamo inviare un importante segnale per esortare tutti a farsi vaccinare". Da qui la scelta di non coprire più dal punto di vista economico, le spese sanitarie di chi rifiuta il vaccino. I cittadini che ancora devono ricevere la seconda dose, saranno coperti fino al 31 dicembre, per poter dar loro il tempo di concludere il ciclo. E sempre per incoraggiare la popolazione a vaccinarsi, sarà consentito a cinque persone di qualsiasi famiglia a cui è stato inoculato il siero, di cenare insieme nei ristoranti, a partire da domani, mercoledì 10 novembre. Al momento sono consentite soltanto cene a due.