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Assalto al Campidoglio, Trump fa causa alla commissione per bloccare il rilascio dei documenti

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Ancora una novità in merito all'assalto al Campidoglio, o meglio, relativamente alle indagini in corso per far luce sulla vicenda che aveva sconvolto gli Stati Uniti. Donald Trump infatti ha fatto causa alla Commissione parlamentare che indaga sui fatti del 6 gennaio e ai National Archives per bloccare la divulgazione di documenti richiesti dalla Commissione di inchiesta della Camera dei Rappresentanti incaricata di far luce sull’assalto al Campidoglio. La causa civile è stata intentata a nome dell’ex presidente dal suo legale, Jesse Binnall, presso una corte federale di Washington, stando a quanto riportano i media statunitensi. 

 

Trump insiste sull’executive privilege, la facoltà del presidente di non rivelare informazioni, richieste da un altro potere, per esigenze di sicurezza nazionale o per tutelare il principio di confidenzialità nei rapporti interni all’Amministrazione. La Casa Bianca ha già reso noto che il successore di Trump, Joe Biden, non fermerà il trasferimento dei documenti dagli Archivi nazionali alla commissione congressuale. Nella causa si sostiene che la richiesta di documenti della commissione congressuale è "illegale, infondata e troppo ampia", definendola anche "di portata quasi illimitata". La richiesta di documenti è servita a "molestare" Trump e i membri di alto rango della sua ex amministrazione, afferma anche il documento.

 

 

Intanto sul fronte della politica estera, negli ultimi giorni gli Stati Uniti hanno ritenuto "non necessario" un nuovo round di colloqui sul programma nucleare iraniano a Bruxelles, come chiesto da Teheran. Lo ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price. "Non pensiamo che sia necessario. La destinazione che cerchiamo è Vienna, non una tappa intermedia a Bruxelles", ha affermato.