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Guatemala, villaggio No vax tenta di linciare infermieri: sequestrati per sette ore, vaccini distrutti a sassate

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Una storia, riportata dalla stampa locale, che ha davvero dell'incredibile. Con il limite del dissenso che viene ampiamente superato e sfocia anche nel crimine. In Guatemala, una folla di 500 no vax ha tentato di linciare un gruppo di 15 infermieri, fra cui diverse donne, arrivati nel loro villaggio per il programma governativo di vaccinazione volontaria anti covid. I vaccini sono stati distrutti e solo l’intervento della polizia ha permesso di liberare la squadra dei vaccinatori, sequestrata per sette ore, racconta il giornale Prensa Libre, citando il ministero della Sanità. L’attacco anti vax è avvenuto nel villaggio rurale di Maguilà, nella provincia settentrionale di Alta Verapaz.

 

 

La folla del villaggio nel paese sudamericano ha circondato i mezzi di trasporto, sgonfiato le ruote e distrutto a colpi di pietra i contenitori termici del vaccino, mentre l’equipe è stata minacciata fisicamente e verbalmente. Fonti sanitarie citate dal quotidiano, hanno riferito che vi sono state percosse, minacce di linciaggio e anche di stupro nei confronti delle donne. Il ministero della Sanità ha spiegato che la folla si opponeva alla vaccinazione perché uno degli abitanti del villaggio aveva sofferto di alcuni "effetti collaterali, propri del vaccino" dopo aver ricevuto una prima dose. Deve quindi essersi innescato un meccanismo di rifiuto collettivo che ha poi assunto la forma di protesta violenta

 

 

A livello statistico, il Guatemala è uno dei paesi con il più basso tasso di vaccinazione dell’America latina, anche a causa della circolazione di fake news e di una diffusa diffidenza verso le autorità. Solo il 25% della popolazione è pienamente immunizzato, riferisce la Bbc. Il presidente Alejandro Gianmattei è intervenuto alla televisione per esortare i cittadini a vaccinarsi e a rispettare e sostenere il personale sanitario.