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Clima, il monito di Von Der Leyen: "Gli impegni entro il 2030 non bastano più"

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La presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, ha parlato sullo stato dell'Unione alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. "Quello di cui abbiamo bisogno è un’Unione europea della difesa - ha esordito -. Quello che ci ha trattenuto fino ad oggi non è una mancanza di capacità ma una mancanza di una volontà politica". Il discorso si è spostato poi sul clima: "Bisogna fare di più a Glasgow, perché gli impegni di riduzione entro il 2030 non bastano. La relazione dell’Iccp non lascia margine ai dubbi. Se il patto verde europeo ha un anima è il nuovo Bauhaus europeo. Qualcosa sta cambiando: siamo la prima economia ad aver presentato una relazione dettagliata. Ue raddoppierà finanziamenti esterni per biodiversità", ha annunciato. 

 

 

Von Der Leyen ha poi parlato di vaccinazione anti Covid: "Oggi, nonostante le critiche, l’Ue è tra i leader mondiali nella vaccinazione - ha sottolineato -. Oltre il 79% popolazione è vaccinata completamente, abbiamo consegnato oltre 700 milioni di dosi al resto del mondo, oltre 30 paesi. Siamo stati gli unici a condividere le nostre dosi con il resto del mondo - ha detto -: abbiamo fornito 700 milioni di dosi agli europei e abbiamo fornito oltre 700 milioni di dosi al resto del mondo, in 130 Paesi. La pandemia è una maratona, non uno sprint. Abbiamo agito per l’Europa e dato risultati anche al resto del mondo. L’abbiamo fatto all’europea e ha funzionato", ha proseguito.

 

 

Le altre due priorità nella lotta al Covid sono "continuare il nostro sforzo qui in Europa" perché "ci sono preoccupanti divergenze" nei tassi delle vaccinazioni tra i Paesi, e "rafforzare la nostra preparazione alle pandemie". Infine sull'economia: "Ben 19 paesi torneranno a livelli pre pandemia entro il 2021, il resto entro il 2022 - ha commentato -. La crescita nella zona euro ha superato sia la Cina sia gli Usa nell’ultimo trimestre".