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Patrick Zaki, lo studente in udienza: "Non ho idea del perché io sia ancora in carcere"

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Prima udienza del processo ad Al Mansoura, in Egitto, per Patrick Zaki. "Non ho commesso alcun reato", ha detto lo studente al giudice che gli ha chiesto delle accuse per le quali è imputato durante la breve prima udienza. Secondo quanto appreso da Aki-Adnkronos International da Lubna Darwish, a capo del dipartimento per i diritti delle donne e la difesa di genere dell’Egyptian Initiative for Personal Rights (Eipr), l’ong egiziana con cui collaborava lo studente, Zaki ha spiegato di aver esercitato solo il suo diritto "alla libertà di parola".

 

 

Zaki ha anche dichiarato di non avere idea del perché sia ancora in custodia cautelare e ha chiesto di essere rilasciato in attesa del verdetto. "E'un’immagine terrificante, perché le manette ai polsi di un uomo innocente e provato da 19 mesi di detenzione preventiva fanno impressione. La speranza è che gli vengano tolte al più presto, definitivamente, e che questo incubo abbia fine", ha sottolineato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, sentito da LaPresse a commento dell’immagine di Patrick Zaki in manette al tribunale di Mansoura. L'udienza è aggiornata al 28 settembre prossimo. "E' importante che Bologna tenga la fila della mobilitazione - ha aggiunto Noury -. E' bellissimo che ci sia una reazione, come accaduto già lo scorso 8 febbraio 2020, a sole 24 ore dall’arresto. Si chiude un circolo di mobilitazione, e speriamo che poi veramente non ce ne sia più bisogno".

 

 

"Questo ragazzo è stato privato di tutto - ha sottolineato Valentina Cuppi, presidente dell'assemblea nazionale del Pd -. E' stato umiliato, gli è stato sottratto tempo che nessuno al mondo potrà ridargli. E per aver fatto cosa? Niente. L’Italia non può e non deve rimanere alle finestra. Basta. Serve concedergli la cittadinanza italiana e serve farlo adesso. La sua tortura è una tortura che riguarda tutte e tutti noi e non possiamo sottrarci alla responsabilità di agire per tutelare i diritti umani di Zaki. Non facciamo calare il silenzio".