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Al-Saadi Gheddafi scarcerato dopo 7 anni: da calciatore con Perugia, Sampdoria e Udinese

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Le autorità libiche hanno rilasciato Al-Saadi Gheddafi, il terzo figlio dell’ex leader libico Muammar Gheddafi, dopo sette anni di detenzione nel carcere di al-Hadaba di Tripoli. Il 47enne, ex calciatore ed ex presidente della federazione calcistica libica, si trovava in carcere dopo essere stato accusato di crimini contro i manifestanti, come capo di una forza speciale coinvolta nella repressione delle proteste che condussero nel 2011 alla caduta del regime. Dopo la fuga in Niger durante la primavera araba, Al-Saadi Gheddafi era stato estradato in Libia nel marzo del 2014 e qui è stato detenuto fino a ieri (domenica). Durante il regime del padre era noto per lo stile di vita sfarzoso, ma anche perché trattava la lega di calcio libica come un proprio regno.

 


La carriera da calciatore di Al-Saadi Gheddafi era cominciata nei club libici. Nel 2003 si era poi trasferito in Italia come calciatore professionista per il Perugia del presidente Luciano Gaucci, poi i trasferimenti alla Sampdoria e all'Udinese sifino all’arrivo di un test antidoping positivo. In Libia invece Al-Saadi Gheddafi aveva capeggiato a più riprese la federazione di calcio e la squadra nazionale. In quel periodo si registrarono episodi come quello del 1996, quando la sicurezza aprì il fuoco sui tifosi in una partita a cui lui stesso aveva partecipato, uccidendo diverse persone in circostanze tuttora non chiarite. Il figlio del rais fu anche sospettato dell’omicidio, nel 2005, del calciatore libico Bashir Al-Riyani, voce critica del regime di Gheddafi. Nel 2011 l’Interpol lo inserì nella lista ’rossà dei ricercati per appropriazione indebita attraverso intimidazione armata. Dopo l’estradizione, la procura libica lo accusò invece di sequestro di persona e stupro, di abuso di carica e dell’uccisione di Al-Riyani.

 


Il dittatore Muammar Gheddafi aveva otto figli, la maggior parte dei quali ebbe ruoli di spicco nel regime. Il figlio Muatassim fu ucciso nelle stesse circostanze del padre, mentre Seif al-Arab e Khamis erano stati uccisi in precedenza nelle rivolte. Seif al-Islam, considerato l’erede del rais, resta in Libia, dopo la scarcerazione dal 2017, Hannibal sarebbe detenuto in Libano. Gli altri figli e figlie, così come altri familiari, sono in libertà, dopo aver ottenuto asilo in Algeria e Oman.
Secondo i media libici, il motivo del rilascio di Al-Saadi Gheddafi sarebbe l’assoluzione dalle accuse risalenti al periodo della primavera araba. Il premier designato Abdul Hamid Dbeibah ha scritto su Twitter che la scarcerazione è stata eseguita sulla base di un precedente ordine di tribunale. Subito dopo l’uscita dalla prigione di al-Hadaba, dove vari esponenti dell’allora regime di Gheddafi sono in attesa di processo, il 47enne sarebbe partito per la Turchia, come riporta il sito web Al-Marsad. «Non possiamo andare avanti senza raggiungere la riconciliazione», ha commentato in un tweet Dbeibah.