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Afghanistan, ultimi aerei Usa partiti da Kabul. Festeggiamenti dei talebani nelle strade della città

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Gli ultimi aerei militari americani hanno lasciato l’ Afghanistan con i soldati e quello che era rimasto della diplomazia. Lo ha annunciato il comandante della centrale di comando Usa, il generale McKenzie. La partenza, avvenuta puntualmente appena scattato in Afghanistan il 31 agosto 2021, segna la fine della caotica e tragica uscita degli Stati Uniti dalla più lunga guerra della sua storia. Sono scoppiati colpi di arma da fuoco celebrativi a Kabul, capitale dell’Afghanistan, che segnano la fine simbolica di 20 anni di guerra. Lo ha annunciato ad Associated Press una guardia talebana all’aeroporto. È successo dopo che hanno spiccato il volo gli ultimi aerei statunitensi. Hemad Sherzad, un combattente talebano di stanza all’aeroporto, ha detto che gli ultimi cinque aerei statunitensi sono partiti intorno a mezzanotte. Ciò segnerebbe la fine di un enorme ponte aereo che ha permesso a più di 116mila persone di partire da quando i talebani sono tornati al potere due settimane fa. 

 

 

L’ultimo C-17 è decollato dall’aeroporto internazionale Karzai di Kabul alle 15,29, ora della costa est americana, le 21,29 in Italia, la mezzanotte afghana. I dettagli sono stati dati dal generale Kenneth McKenzie, comandante del Central Command americano. Il Pentagono ha anche ammesso che non tutti, fra i cittadini americani che volevano lasciare l’ Afghanistan, sono riusciti ad andarsene con l'ultimo volo utile, e per il momento rimarranno nel Paese, dopo la partenza delle ultime truppe degli Stati Uniti dall’aeroporto di Kabul. 

 

 

E si sono sentiti a Kabul, in varie parti della città, spari e festeggiamenti dopo la partenza degli ultimi voli Usa dall’aeroporto, che segnano la fine di 20 anni di presenza militare americana in Afghanistan. "Abbiamo fatto la storia" ha detto un responsabile degli studenti coranici dopo la conferma dell’ultimo decollo Usa, mentre nelle vie della capitale si accavallano manifestazioni di giubilo e grida di entusiasmo da parte dei nuovi governanti.