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Si fingono gay, poi stuprano le donne: due italiani accusati in Australia. Uno è il re della pizza di Perth

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Brutta storia proveniente dall'Australia, che coinvolge due italiani all'estero. La terribile vicenda è ambientata a Perth, dove due ragazzi italiani, Alberto Nicoletti e Vincenzo Mineo, sono stati arrestati con l'accusa di aver commesso varie violenze sessuali. Secondo gli inquirenti australiani, il 29enne Nicoletti, proprietario di una famosa pizzeria in città, e il suo collaboratore di 36 anni si fingevano una coppia gay per adescare nei locale le loro vittime, tutte donne. Al momento, come riportato da Huffington Post, 7 donne hanno denunciato Nicoletti e tre Mineo

 

 

L'arresto ha destato scandalo a Perth visto che Nicoletti, originario di  Lecco e cresciuto a Como, gestisce il ristorante pizzeria Lago di Como, uno de i più rinomati in città tanto da valergli il soprannome di "re della pizza di Perth". A incastrare i due italiani, oltre alle testimonianze delle presunte vittime, ci sarebbero le immagini delle telecamere di sorveglianza che li hanno ripresi nel corso di una violenza.

 

 

Entrando maggiormente nel dettaglio, una delle donne che li ha denunciati sostiene di essere stata avvicinata in un bar. I due si sarebbero presentati come una coppia omosessuale e le avrebbero offerto cocaina. La serata sarebbe però finita tragicamente fuori dal locale: la donna sarebbe stata stuprata da Nicoletti e Mineo nel bagno per disabili di un parco vicino. Il giudice ha respinto la richiesta di libertà su cauzione avanzata dai legali dei due ristoratori italiani. La prossima udienza è in programma a ottobre e secondo i media australiani dopo la prima denuncia sarebbero arrivate già altre segnalazioni contro i due accusati. Per il "re della pizza di Perth" e il suo collaboratore si prospettano quindi settimane davvero complicate.