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Afghanistan, blitz di Erdogan: "I talebani ci hanno proposto la gestione dell'aeroporto di Kabul"

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Entra in scena la Turchia e soprattutto il presidente Recep Tayyip Erdogan nella crisi in Afghanistan. "Si è tenuto nella nostra ambasciata a Kabul un incontro con i Talebani che è andato avanti per tre ore e mezza. Se necessario potrebbero esserci nuovi colloqui", ha confermato il presidente turco Erdogan in dichiarazioni riportate dal giornale Daily Sabah.

 

 

Erdogan ha poi ribadito: "Non chiediamo il permesso a nessuno per condurre colloqui - ha commentato, citato anche dalla Anadolu - i Talebani ci hanno proposto la gestione dell’aeroporto di Kabul e che non c’è ancora una decisione. "Condanniamo la catastrofe, l’attacco terroristico sferrato a Kabul - ha aggiunto ancora il presidente turco in dichiarazioni riportate dall’agenzia Anadolu - la strage dimostra quanto Daesh (Isis) sia pericoloso per la regione e il mondo". L’attentato è stato rivendicato dal ramo locale dell’Isis, lo Stato islamico nel Khorasan (Isis-K).

 

 

Erdogan ha ribadito che Ankara "sta studiando la proposta dei nuovi padroni dell’Afghanistan per mettere in sicurezza l’aeroporto della capitale dopo il ritiro degli Stati Uniti. "Abbiamo tenuto i nostri primi colloqui con i talebani, che sono durati tre ore e mezza", le parole di Erdogan ai giornalisti. Almeno 95 gli afghani rimasti uccisi negli attacchi di giovedì 26 agosto nell’aeroporto di Kabul. A riportarlo un funzionario in condizione di anonimato, affermando che il numero delle vittime potrebbe essere più alto. Intanto il governo iraniano ha condannato gli attacchi a Kabul rivendicati dall’Isis-Provincia del Khorasan contro la popolazione "indifesa e qualsiasi tipo di azione terroristica in cui vengono colpiti donne, uomini, giovani e bambini". In una dichiarazione riportata dall’agenzia di stampa Mehr, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, ha auspicato che con la formazione "il prima possibile di un governo inclusivo a Kabul le istituzioni possano essere in grado di proteggere le vite e le proprietà delle persone".