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Attentato a Kabul, Biden non rompe con i talebani: "Nessuna prova di collusione con l'Isis"

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Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha parlato alla nazione dopo l'attacco a Kabul da parte dell'Isis, che ha provocato (bilancio ancora provvisorio) 90 morti, tra cui 12 marines, e 150 feriti.

 

 

"C’è stato un attacco a Kabul, in Afghanistan. I terroristi ci hanno attaccato. Ne abbiamo parlato. Ne ha parlato l’intelligence ed è stato individuato come responsabile l’Isis Khorasan che ha preso la vita di diverse persone e militari Usa. Sono rimasti feriti anche diversi civili - ha sottolineato -. I militari americani che hanno perso la vita possiamo definirli degli eroi. Hanno perso la vita per salvare altre vite. Erano la spina dorsale americana, la migliore cosa che il Paese può offrire. Pensiamo alle famiglie degli afghani, anche dei bambini che sono stati feriti e sono morti".

 

 

Poi ha aggiunto: "Noi non vi perdoneremo, non dimenticheremo. Vi perseguiteremo e vi faremo pagare per ciò che avete fatto - ha affermato ancora Biden -. Jill e io abbiamo il cuore spezzato". Poi il ricordo del figlio morto, Beau: "Sento il vostro dolore". Ancora Biden: "Non lasceremo che il terrorismo ci fermi. Porteremo avanti la nostra missione. Se ci saranno altri attacchi, noi risponderemo. I terroristi non vinceranno. Noi salveremo gli americani e gli alleati afghani. Non ci faremo intimidire", ha dichiarato il presidente. "Ho ordinato ai miei comandanti - le sue parole - di sviluppare piani operativi per colpire l’Isis, le risorse chiave, la leadership e le sue strutture". Quindi il messaggio ai talebani: "Contiamo su di loro per le evacuazioni - ha commentato Biden -. Nessuna prova di collusione tra loro e l'Isis". Infine una stoccata a Trump: "Io ho la responsabilità per tutto quello che è successo - ha ribadito -. Ma voi sapete che un ex presidente ha fatto un accordo con i talebani che avrebbe ritirato tutte le forze entro maggio, ricevendo in cambio che i talebani non avrebbero attaccato le forze americane. Ricordate? Io credo che le persone possono essere ferite, uccise. Il motivo per cui non ci sono stati attacchi da febbraio è perché Trump ha promesso di ritirare le truppe dal primo maggio".