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Covid, rapporto segreto dell'Fbi a Biden sull'origine del virus in Cina

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L'Fbi ha consegnato al presidente americano, Joe Biden, un rapporto segreto sull'origine del Covid in Cina, nell'ultimo trimestre del 2019. Ma, se non proprio un buco nell’acqua, poco ci manca. Stando alle indiscrezioni apparse sulla stampa internazionale, e in particolare su due testate autorevoli quali Il Wall Street Journal e il Washington Post, il rapporto richiesto dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ai servizi di intelligence sull’origine del Covid-19 non è riuscito a dare una risposta all’ormai annosa questione, divenuta uno dei più delicati punti di attrito tra Cina e Usa.

 

A fine maggio, il presidente degli Stati Uniti aveva invitato l’intelligence americana, incapace di pronunciarsi sulla tesi di un’origine animale o su quella di un incidente che avrebbe provocato la fuoriuscita dell’agente patogeno dal laboratorio cinese di Wuhan, a "raddoppiare gli sforzi" per far luce sulla nascita del Covid. Biden aveva inoltre chiesto di ricevere un rapporto al riguardo entro tre mesi. Ebbene, tale documento sarebbe risultato inconcludente in quanto gli esperti americani non sarebbero giunti a una risoluzione univoca. Secondo il Wst, a rendere pressoché impossibile il lavoro di questo "007 della virologia" sarebbe stata la carenza di informazioni di base che solo le autorità cinesi sarebbero in grado di fornire.

 

A lungo ignorata dalla maggior parte degli esperti, la teoria di un incidente di laboratorio a Wuhan, è riapparsa nel dibattito americano negli ultimi mesi. E all’interno della comunità scientifica si sono moltiplicate le richieste di indagini più approfondite. La Cina, che rigetta strenuamente l’ipotesi di un incidente du laboratorio, ha accusato Washington di diffondere teorie "complottiste".