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Afghanistan, migliaia di combattenti anti Talebani riuniti nel Panshir. Biden crolla nei sondaggi

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Non tutto l'Afghanistan è caduto in mano ai Talebani. Il Panshir, nel nord est del Paese, storica roccaforte prima anti-Sovietica, e poi anti-Talebana, è pronto alla resistenza con migliaia di combattenti. Di ieri la notizia che Ahmad Massoud, il figlio dello storico generale Shah Massoud, il Leone del Panshir ucciso dagli estremisti nel 2001, è pronto a negoziare un governo inclusivo con gli assassini del padre, per non lasciare l'Afghanistan a una deriva completamente estremista. 
I Talebani intanto hanno dislocato truppe ai confini della regione, proclamando di aver annesso altri tre distretti. 

 

 

Le forze della resistenza nella valle del Panshir sono "pronte", ma al contempo disponibili a "negoziati di pace" prima dell’inizio di "qualsiasi tipo di guerra o conflitto". Lo ha detto alla Bbc un portavoce delle forze del Fronte della resistenza nazionale dell’Afghanistan, Ali Nazary, confermando che migliaia di persone sono dispiegate nella regione sotto il comando di Ahmad Massoud, figlio del Generale Massoud. Da Nazary è arrivato anche un appello ai Talebani a negoziati "sinceri". 

 

E intanto in America il caos a Kabul ha influito molto pesantemente sul gradimento popolare di Joe Biden: la luna di miele con gli elettori Usa è già finita secondo un sondaggio di Nbc News, che stima il gradimento del presidente al di sotto del 50%, facendo registrare un 46% di elettori che approvano il suo operato. Si tratta di ben 15 punti percentuali in meno rispetto al 61% registrato ad aprile. La maggioranza degli americani, il 63%, è ancora favorevole alla decisione di ritirare le truppe Usa dall’Afghanistan, ma solamente il 47% approva la gestione del ritiro da parte del presidente Biden. Si tratta di ben 13 punti percentuali in meno, rispetto al 60% registrato a luglio.