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Afghanistan, Trump: "Ritiro di Biden una vergogna, la Cina ci ride dietro". E la gaffe: "I Talebani ci sono da mille anni"

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Il ritiro delle truppe americane dall'Afghanistan - almeno seguendo queste modalità frettolose - ha attirato sul 46esimo presidente Joe Biden critiche trasversali, e Donald Trump non sta perdendo l'occasione per associarsi al coro di protesta contro il rivale che lo ha sconfitto alle scorse elezioni. Durante un'intervista a Fox News, il tycoon ha lanciato accuse di fuoco contro l'attuale inquilino della Casa Bianca, additandogli ogni colpa per la situazione in corso nel paese dell'Asia centrale: "Il ritiro dall’Afghanistan è una questione molto importante, però nessuno ha gestito una ritirata peggiore di quella di Joe Biden, è la più grande vergogna della storia del nostro Paese" ha detto The Donald, non risparmiando frecciate anche al capostipite delle guerre americane in Medio Oriente, George W. Bush. "So che questo non farà contenta la famiglia Bush, però credo che sia stata la decisione peggiore", ha aggiunto attaccando la dinastia politica repubblicana con cui è sempre stato sempre ai ferri corti durante il suo mandato.

 

 

Un altro passaggio è stato dedicato al suo 'cavallo di battaglia', la rivalità con la Cina: "Noi eravamo rispettati in tutto il mondo. La Cina ci rispettava. La Russia anche. Gli Stati Uniti hanno bisogno di un presidente che non venga dalla burocrazia, ma prenda in mano la situazione, che sia in grado di chiamare ed essere ascoltato. Mi dispiace dirlo, ma lui (il presidente Joe Biden, ndr) non viene neanche ricevuto". Lo ha detto l’ex presidente Usa, Donald Trump, intervenendo a Fox News sull’Afghanistan. "È una situazione imbarazzante", ha aggiunto, "la più imbarazzante nella storia di questo Paese. La Cina sta vedendo quello che succede e ci sta ridendo dietro, ci ride, ride dietro".

 

 

Trump ha poi difeso l’accordo stretto con i Talebani, affermando che "trattammo da una posizione di forza", lodando l’impegno dell’allora segretario di Stato, Mike Pompeo. Ed ha criticato il modo in cui Biden ha applicato il ritiro da lui deciso, affermando che avrebbe dovuto evacuare prima i civili afghani ed il personale dell’ambasciata e gli altri americani "e non i militari". Infine, l'ex presidente si è preso i meriti del fatto che nessun soldato americano in Afghanistan sia rimasto ucciso nell’ultimo anno e mezzo, dal 2020. "Non abbiamo perso un solo soldato in Afghanistan, e questo grazie a me. Sono morte più persone in un weekend a New York o a Chicago". Trump, durante l'intervista a Fox News, ha ribadito di aver stabilito condizioni dure con i talebani, condizioni che il successore, Joe Biden, non avrebbe fatto rispettare. E in pieno stile trumpiano, c'è stato spazio anche per una gaffe. Parlando dei talebani, The Donald li ha definiti "grandi combattenti, che combattono da un migliaio di anni". I talebani, però, sono emersi ufficialmente nel 1994. La dichiarazione, ovviamente, è già diventata virale sui social.