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Afghanistan, la foto simbolo dell'aereo C-17 pieno di profughi

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Circola in rete una foto simbolo del salvataggio da record posto in essere dall'aviazione americana, che ha portato negli Stati Uniti un volo C-17 con all'interno ben 640 passeggeri afghani. Nell'immagine si può notare la stiva piena di persone, prevalentemente uomini, seduti, anzi accalcati, senza praticamente spazio per muoversi. E c'è chi si chiede se non sia lo stesso volo che è stato filmato in alcuni video shock di ieri, dove si sono visti due corpi, presumibilmente attaccati al carrello di un aeroplano, cadere da una grandissima altezza.

 

 

Anche quelle immagini ormai sono diventate l'icona della forza della disperazione e di come, nonostante la presa del potere talebana sia avvenuta senza spargimenti di sangue e fra mille promesse di amnistia e moderazione, ci sia un autentico terrore da parte della popolazione, disposta addirittura a rischiare - e perdere in modo così tragico - la vita pur di fuggire dal Paese centroasiatico. 

 

Ed è di poche ore fa la notizia che prima di uno dei voli di evacuazione, sempre di un velivolo C-17, è stato trovato il cadavere di un uomo all'interno del vano carrelli. Cresce, dunque, il numero delle vittime che hanno disperatamente tentato la fuga. Intanto è già scoppiata - almeno politicamente - una  questione riguardante la certa crisi umanitaria che ci si attende non solo nell'immediato, ma anche nel medio-lungo periodo. A detta di quasi tutti gli analisti, infatti, bisogna aspettarsi una gigantesca fuga di massa dall'Afghanistan. Gli Stati Uniti, tramite la Difesa, hanno fatto sapere di essere pronti, intanto, ad accoglierne più di 20mila, in alcune strutture militari fra cui Fort Bliss, in Texas.