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Afghanistan, l'avanzata talebana non si ferma: Kabul rischia di cadere. Gli Usa continuano il ritiro

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Giorni durissimi per l’ Afghanistan, per cui non si esclude la peggiore delle ipotesi: la conquista di Kabul, e dell'intero Paese, da parte dei talebani. E intanto prosegue il ritiro delle truppe americane: in meno di un mese sarà completato. Il Pentagono, fra i vari scenari distaccati dagli analisti, indica una possibile caduta della capitale in 90 giorni, nel peggiore dei casi in un mese. I talebani hanno rapidamente preso il controllo di altri tre capoluoghi provinciali, portandoli a nove su 34. La caduta a Badakhshan e Baghlan a nordest e Farah a ovest ha messo sempre più sotto pressione il governo centrale. E si sta allargando anche la porzione di territorio in mano agli insorti, più di due terzi del totale. 

 

 

 

 

Nonostante ciò, gli americani non cambiano idea. L’esercito afghano "ha tutto quello che serve" per rispondere all’offensiva dei ribelli. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, rispondendo ad una domanda durante il briefing. "Il nostro punto di vista è che le forze di difesa nazionale hanno l’equipaggiamento, i numeri e l’addestramento per reagire" agli attacchi. Secondo Washington, ancora nessun esito è inevitabile: "Non facciamo affidamento a valutazioni anonime ma a valutazioni dell’intelligence, guardiamo le condizioni della sicurezza in parti del paese ma nessun particolare sviluppo è inevitabile secondo il nostro punto di vista". 

 

 

 

Prendendo la decisione di ritirare le truppe in Afghanistan "il presidente e i comandanti in capo hanno dovuto fare scelte difficili sulla sicurezza nazionale ma 20 anni era un tempo troppo lungo e occorreva contrastare le minacce terroristiche anche in altri luoghi" ha continuato Psaki. Come affermato circa due mesi fa da Biden, "siamo stati in Afghanistan per 20 anni ed è un tempo lungo abbastanza per portare a casa le nostre truppe", ha detto la portavoce. C’è poi "un secondo aspetto: le minacce correnti del terrorismo sono cambiate e non le eliminiamo concentrando la nostra capacità in Afghanistan ma estendendola ad altre parti del mondo come il Nord Africa". Gli Usa, ha precisato Psaki, continueranno a fornire all'esercito regolare afghano supporto di intelligence e anche umanitario.