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Stati Uniti, continua la "maledizione di Capitol Hill": già 4 i poliziotti suicidi presenti il giorno dell'assalto

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Sale a 4 il numero degli agenti di polizia che si sono suicidati dopo essere stati in servizio il 6 gennaio scorso, giorno dell’assalto a Capitol Hill. Il Dipartimento di Polizia Metropolitana del District of Columbia ha infatti confermato la morte di un terzo e di un quarto agente. L’agente Kyle DeFreytag, un 26enne nativo della Pennsylvania, è stato trovato morto il 10 luglio. Il 6 gennaio era stato incaricato di far rispettare il coprifuoco deciso per la notte, dopo che una folla di dimostranti pro-Trump aveva fatto irruzione nell’edificio del Congresso, contestando la vittoria elettorale di Joe Biden. "Scrivo per condividere la tragica notizia che l’agente Kyle DeFreytag del quinto distretto è stato trovato morto ieri sera", ha scritto il capo Robert Contee.

 

 

La conferma della morte di DeFreytag è arrivata solo alcune ore dopo che il Dipartimento ha rivelato che l’agente Gunther Hashida era stato trovato morto nella sua casa giovedì scorso. Hashida, un veterano in servizio dal 2003, era stato assegnato alla squadra d’emergenza durante i tumulti del 6 gennaio. "L’agente Hashida era un eroe, che ha rischiato la vita per salvare il Capitol, la comunità del Congresso e la stessa democrazia", ha detto la speaker della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi, in una dichiarazione. "Tutti gli americani sono in debito con lui per il suo grande valore e patriottismo, il 6 gennaio e durante tutto il suo servizio". 

 

 

 


Le morti di Hashida e DeFreytag sono il terzo e il quarto suicidio tra i poliziotti che erano presenti nel giorno dell’insurrezione del Campidoglio. Howard Liebengood, che  in polizia dal 2005, si è suicidato tre giorni dopo l’attacco, e l’agente Jeffrey Smith, con 12 anni di servizio alle spalle, si è tolto la vita "dopo la battaglia", ha detto Contee. L’agente Brian Sicknick è invece morto di ictus il giorno dopo essere stato picchiato con un estintore e spruzzato di spray al peperoncino, mentre tentava di contenere la folla. Centinaia di persone sono state messe sotto accusa per i tumulti del 6 gennaio., inclusi due uomini accusati di avere aggredito proprio Sicknick.