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Pedofilia in Premier League, la moglie di Sigurdsson lascia la casa: lui nega tutte le accuse

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Il caso di pedofilia in Premier League sta provocando inevitabilmente scandalo, sia in Inghilterra che in Islanda, dove il nome del giocatore sospettato, Gylfi Sigurdsson, un'autentica icona nel paese scandinavo, non è più segreto ormai da giorni. La storia del giocatore dell’Everton arrestato la scorsa settimana con l’accusa di pedofilia rischia infatti di diventare il classico segreto di Pulcinella, con conseguenze facilmente immaginabili per tutte le persone coinvolte. Nel Regno Unito, infatti, il calciatore non può essere nominato per motivi legali e per identificarlo i giornali si limitano a riportare che ha 31 anni, è sposato, gioca regolarmente in Nazionale ed è stato sospeso dall’Everton.

 

 

Ma nel suo Paese d’origine - appunto l’Islanda - e sui social il suo nome non è più un segreto da diversi giorni: si tratterebbe infatti di Gylfi Sigurdsson, che con la maglia dell’Everton ha segnato 31 gol in 156 partite e che nell’estate del 2019 si è sposato in Italia con l’ex Miss Islanda Alexandra Ivarsdottir. La novità sulla vicenda riguarda proprio la consorte (il cui profilo Instagram continua a essere cancellato), che mercoledì 21 luglio ha fatto molto parlare nel Regno Unito.

 

 

Pur rispettando le limitazioni legali e, quindi, non nominandola, il MailOnLine ha scritto infatti che “la moglie del nazionale dell’Everton arrestato per presunti reati sessuali su minori” ha lasciato la casa coniugale per andare a stare con la sua famiglia e lunedì sera è stata vista camminare nei pressi dell’abitazione in compagnia del padre, mentre il giocatore è stato spostato in una “safe house” messa a disposizione dall’Everton. Dal canto suo, Sigurdsson continuerebbe a respingere tutte le accuse