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Letto anti sesso al villaggio olimpico? Fake news: la dimostrazione del ginnasta irlandese | Video

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Altro che castità alle Olimpiadi: non esiste nessun letto "anti sesso". Aveva quindi decisamente torto il mezzofondista statunitense Paul Chelimo: i letti in cartone riciclabile presenti nelle stanze del villaggio olimpico di Tokyo non sono anti sesso. Nei giorni scorsi, l'atleta aveva postato una foto su Twitter, sostenendo che i giacigli erano stati ideati per scoraggiare i rapporti intimi - ulteriore restrizione anti Covid -, perché non in grado di sostenere il peso di più persone. Invece, non è così.

 

 

Gli organizzatori di Tokyo 2020 hanno assicurato che i letti di cartone "sono robusti" e non è, quindi, vero che si sarebbero rotti al primo brusco movimento o al peso di più di una persona. Pronta è arrivata anche la dimostrazione da parte del ginnasta irlandese Rhys McClenaghan che ha postato il filmato mentre saltava ripetutamente su un letto della sua stanza al Villaggio olimpico di Tokyo-Harumi. "I letti sono pensati per essere anti-sesso. Sono fatti di cartone, sì, ma a quanto pare sono destinati a rompersi con movimenti improvvisi. E' falso, fake news", ha detto McClenaghan nel video pubblicato su Twitter mentre saltava.

 

 

I letti sono pertanto riciclabili e il loro materiale verrà riutilizzato alla fine delle Olimpiadi. Agli atleti saranno distribuiti preservativi gratuiti, una tradizione iniziata dall'edizione di Seoul nel 1988. Quest'anno saranno distribuiti circa 160.000 profilattici, molto meno del record assoluto di 450.000 delle Olimpiadi di Rio del 2016. Insomma, d'accordo il letto che si è rivelato rispettoso dell'ambiente e allo stesso tempo delle legittime esigenze amorose degli atleti, ma comunque, con il triplo in meno dei preservativi distribuiti, l'olimpiade giapponese sembra prospettarsi molto più morigerata rispetto alla rassegna brasiliana.