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Brigate rosse, Maurizio Di Marzio arrestato in Francia. Chi è il terrorista e quanto deve scontare

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L'operazione anti Brigate rosse in Francia ha avuto la sua conclusione con l'arresto, da parte della polizia lunedì 19 luglio a Parigi, anche dell’ultimo ex terrorista, per cui l’Italia chiede l’estradizione, Maurizio Di Marzio, sfuggito all’operazione di fine aprile. Lo si apprende da fonti del ministero della Giustizia. Il provvedimento depositato l’8 luglio dalla Corte d’Assise di Roma ha stabilito infatti che non è ancora prescritta la sua pena.

 

 

La convalida dell’arresto dell’ex Br Maurizio Di Marzio è prevista per martedì 20 e mercoledì si terrà la prima udienza di comparizione davanti alla Corte di Appello di Parigi. A riferirlo sempre fonti del ministero della Giustizia.

 

 

Faceva parte delle Brigate rosse Maurizio Di Marzio, 59 anni, arrestato appunto a Parigi dalla polizia francese, per il quale l’Italia aveva chiesto l’estradizione. Era nella lista dei dieci terroristi rossi, condannato in Italia, in via definitiva, per reati commessi negli anni del terrorismo. La sua pena, come stabilito dalla Corte d’Assise di Roma, nel provvedimento dello scorso 8 luglio, non è ancora prescritta: deve scontare un residuo di pena di 5 anni e 9 mesi di carcere per i reati di banda armata, associazione sovversiva, sequestro di persona, rapina. Nel 1981 prese parte all’attentato contro il dirigente dell’Ufficio provinciale di collocamento di Roma, Enzo Retrosi. Nel 1982, partecipò al tentativo di sequestro dell’allora vicecapo della Digos di Roma Nicola Simone: tre colpi di pistola al volto. Il commando dei terroristi era composto da 5 persone. Il tentativo di rapire Simone fallì perché riuscì a reagire: il funzionario di polizia sparò colpendo uno dei rapitori, mettendo in fuga gli altri. Secondo un articolo del gennaio 1982 de L’Unità, un uomo "travestito da postino bussò alla porta di Simone".

 

 

Il funzionario di polizia controllò dallo spioncino e aprì la porta impugnando già la pistola. Di origini molisane, di Trivento, Di Marzio era parte dell’ala militarista delle Brigate Rosse. Arrestato una prima volta, sempre a Parigi, nel 1994, su richiesta dell’Italia, Di Marzio non fu mai estradato nonostante il parere favorevole della Corte d’appello di Parigi perché il decreto non fu firmato dal Governo. Era l’ultimo latitante dopo l’operazione Ombre rosse, dello scorso maggio. Il dossier dei terroristi per i quali l’Italia chiede l’estradizione, è rimasto senza sviluppi per anni, per effetto della Dottrina Mitterand che escludeva la possibilità di estradare persone ritenute responsabili di reati politici commessi in Italia.