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Olimpiadi, primo caso Covid nel villaggio degli atleti a Tokyo

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A sei giorni prima della cerimonia di apertura, le Olimpiadi di Tokyo hanno registrato il primo caso di Covid nel villaggio destinato agli atleti. Lo conferma il Ceo di Tokyo 2020, Toshiro Muto, parlando di una persona esterna coinvolta nell’organizzazione dei Giochi Olimpici. Per ragioni di privacy non è stata rivelata la nazionalità. L’inizio dei Giochi è previsto per venerdì 23 luglio.

 

 

Si tratta di un cittadino straniero, non un atleta - hanno fatto sapere secondo quanto riporta la Nhk - e si ritiene sia il primo caso nel Villaggio Olimpico. I dati confermati ieri dalle autorità del Giappone parlavano di più di 3.400 casi di Covid accertati in 24 ore, 1.271 dei quali nell’area di Tokyo, che - secondo la Kyodo - per il terzo giorno consecutivo ha registrato più di mille casi in un giorno.  Nonostante le notizie riportate dalla Nhk, da Toshiru Muto, a capo del comitato organizzatore, non sono arrivate precisazioni riguardo la persona risultata positiva né sulla sua nazionalità né se si tratti di una persona vaccinata o meno contro il Covid. Sono state adottate tutte le misure per evitare la diffusione del contagio in modo che nel Villaggio Olimpico tutti possano sentirsi al sicuro, ha detto.

 

 

Indiscrezioni raccontano che la persona positiva sia un funzionario. Il caso non sarebbe emerso all'arrivo in aeroporto ma al test effettuato all'ingresso del Villaggio ad Harumi. "Non sappiamo se questa persona fosse vaccinata o meno", ha ammesso il direttore generale dei Giochi, Toshiro Muto, il quale ha ricordato che "gli sportivi saranno sottoposti a test quotidiani per il Covid e se qualcuno risulterà positivo sarà posto in isolamento immediato, che abbia avuto o meno contatti". “Se si presenta un focolaio, ci assicuriamo di avere un piano di risposta - ha detto poi ancora Hashimoto - Gli sportivi che si recano in Giappone probabilmente sono molto preoccupati e questa è la ragione per la quale dobbiamo mostrare la massima trasparenza".