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Maltempo in Europa: almeno 125 morti e 1300 dispersi. Germania e Belgio i più colpiti

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È una corsa contro il tempo quella dei soccorritori per salvare chi è ancora in pericolo o disperso dopo gli allagamenti che hanno colpito il cuore dell’Europa. Il bilancio dei morti in Germania e Belgio è salito a oltre 125, mentre i dispersi sono oltre 1.300. Drammatiche le immagini delle conseguenze delle forti piogge, fra strade come fiumi, frane colossali, case crollate e cataste di auto formate dall’acqua.

 

 

In Germania, il bilancio umano più pesante è nel Land di Renania-Palatinato con 63 morti, fra cui 12 ospiti di una struttura residenziale per persone con disabilità a Sinzig. Nel vicino Nord Reno-Westfalia i decessi sono sinora 43, ma le autorità prevedono che il numero crescerà. Il presidente Frank-Walter Steinmeier si è detto «sconvolto» dalla devastazione e ha promesso che nessuno sarà abbandonato: "Nell’ora del bisogno, il nostro Paese è unito", mostreremo "solidarietà a coloro cui gli allagamenti hanno tolto tutto". Le autorità cercano intanto di rintracciare centinaia di dispersi, tra doppie registrazioni, strade bloccate e servizi telefonici interrotti. L’esercito ha dispiegato oltre 850 soldati, ma il loro numero sarà aumentato, e il ministero della Difesa ha attivato "l’allarme militare per disastro". In Belgio i morti sono 20, altrettanti i dispersi. Il livello del fiume Mosa, che scorre anche in Olanda, è a un punto critico e varie dighe sono a rischio di collasso. A Venlo 200 pazienti di un ospedale sono stati evacuati, proprio per il rischio legato al vicino fiume. L’Italia ha inviato un contingente di soccorritori in Belgio. Il premier Alexander De Croo ha poi annunciato un giorno di lutto nazionale martedì 20 luglio. In Olanda, nella provincia di Limburgo una diga sul canale Juliana si è rotta e vari quartieri sono stati evacuati. Il premier ad interim Mark Rutte ha annunciato la dichiarazione di disastro per le aree colpite, aprendo a risarcimenti. Anche in Svizzera, la pioggia persistente ha causato l’esondazione di vari laghi e fiumi: l’emittente Srf ha mostrato auto trascinate dall’acqua, cantine allagate e ponti distrutti in vari villaggi. Gli allagamenti lampo sono seguito a giorni di incessanti piogge, che in 2 giorni hanno visto cadere la quantità d’acqua che di consueto cade in 2 mesi.

 

 

Armin Laschet, governatore del Nord Reno-Westfalia e aspirante successore della cancelliera Angela Merkel, ha sottolineato i danni economici agli abitanti del Land più popoloso della Germania. Le autorità federali e locali hanno promesso aiuti economici. Malu Dreyer, governatrice della Renania-Palatinato, ha sottolineato che il disastro evidenzia la necessità di velocizzare gli sforzi contro il cambiamento climatico. Ha anche accusato la Cdu/Csu di Merkel e Laschet di aver minato gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra in Germania, maggior economia e maggior emettitrice d’Europa. "Il cambiamento climatico non è più astratto, lo sperimentiamo dolorosamente", ha detto alla rete Funke. Anche Steinmeier ha chiesto maggiori sforzi sul clima. "Solo combattendo in modo deciso il cambiamento climatico potremo limitare le estreme condizioni meteo", ha detto. Gli esperti ribadiscono che eventi come questi saranno sempre più frequenti: "Molti eventi singoli sono stati peggiorati dal riscaldamento globale" e, "in questi scenari di cambiamento, assisteremo a molti altri eventi estremi".