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Messico, volontario italiano ucciso con quattro colpi di pistola

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Un volontario italiano è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco domenica sera a San Cristobal de Las Casas nel Chiapas, in Messico. Lo rende noto il Giornale di Brescia precisando che questa sera sarà ricordato con una cerimonia nella Piazza della Cattedrale. L’uomo, Michele Colosio, è stato ucciso in una aggressione, a un isolato di distanza da casa sua, poco dopo i festeggiamenti per la finale degli Europei, mentre andava a fare la spesa. La vittima - pare sia stato ucciso con quattro colpi di pistola - viveva in Messico da più di dieci anni dove aveva dato il via a progetti di cooperazione. Era originario di Borgosatollo. A Brescia vive ancora la madre che è in contatto con le autorità per il rientro della salma.

 

 

"Addolora la notizia dell’uccisione in Messico di un volontario italiano originario della provincia di Brescia" dichiara Fabrizio Cecchetti, vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e coordinatore della Lega Lombarda per Salvini premier. "Rivolgo il mio cordoglio alla famiglia - aggiunge Cecchetti - ma adesso auspico che il Governo e la Farnesina si attivino per fare in modo che le autorità messicane facciano luce su questo barbaro omicidio e assicurino alla giustizia i colpevoli".

 

 

"Non conoscevo Michele personalmente, ma in tanti me ne hanno parlato come un ragazzo davvero molto buono, credo che sia l’aggettivo che più sintetizza la sua persona dai racconti degli amici. Per ora non ho avuto nessun contatto con famiglia per rispetto del dolore che stanno provando, poi avrò modo di sentirli per portare le condoglianze della comunità". Così Giacomo Marniga, sindaco di Borgosatollo, descrive all’Adnkronos Michele Colosio, il 42enne volontario originario del piccolo paese del Bresciano, ucciso in Messico in circostanze ancora tutte da chiarire.