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John McAfee, morto in carcere a Barcellona il genio dell'informatica. Il giallo dei social, su twitter: "Non mi suiciderò"

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Morto in carcere. Ufficialmente, suicidio. John McAfee, 75 anni, padre del celeberrimo antivirus e genio dell'informatica prima che personaggio controverso. A ottobre era stato arrestato a Barcellona mentre tentava di prendere un aereo per la Turchia. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dagli Stati Uniti, che lo cercavano per evasione fiscale, e poco prima dell'estradizione - la Spagna aveva dato l'ok agli Usa - quello che sembra essere un suicidio. Ma il sospetto che qualcuno lo abbia voluto far tacere per sempre nelle ultime ore sta prendendo sempre più corpo.

 

 

McAfee è stato una delle menti pù brillanti della Silicon Valley. Dal sistema antivirus guadagnò cifre enormi e costruì un impero. Gli valse anche tanta celebrità a cui lui affianco una vita di eccessi tra armi, droga e corruzione come racconta il documentario su Netflix dal titolo The Dangerous life of John McAfee. Il suo buen retiro in Belize tra prostitute, sesso estremo, un vicino di casa morto ammazzato in circostante misteriose: McAfee ha fatto scrivere tanto su di se e le sue peripezie. Fu anche costretto a scappare dal Belize, si rifugiò in Guatemala, prima "ricucire" col governo locale elargendo generosissime donazioni nei confronti proprio delle forze dell'ordine. Negli Stati Uniti era accusato di aver evaso milioni di dollari in tasse. Si candidò anche alla presidenza degli Stati Uniti e questa mossa, ha sempre sostenuto McAfee, è all'origine di molti dei suoi guai.

 

 

Intanto gli gli utenti di Twitter si sono scatenati e rilanciano un tweet datato 15 ottobre 2020 dello stesso McAfee che oggi, dopo la notizia del decesso, suona inquietante. "Sono contento qui dentro. Ho degli amici. Il cibo è buono. Tutto va bene. Sappiate che se mi impicco alla Epstein non sarà stata colpa mia", si legge. E poi l'account Instagram di McAfee ha postato pochi minuti dopo l'annuncio della sua morte una foto con la lettera Q, in quello che sembra diretto riferimento alla teoria cospirazionista di Qanon.