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Alzheimer, il farmaco che rallenta la malattia: Aducanumab costerà 50mila dollari l'anno

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Approvato in Usa dall’Fda il primo trattamento anti-Alzheimer dopo quasi 20 anni. Si tratta di un anticorpo monoclonale (Aducanumab) di Biogen ed è indicato per chi ha forme lievi di deterioramento cognitivo o una demenza allo stadio iniziale, entrambe causate dall’ Alzheimer. Questo anticorpo monoclonale è il primo farmaco progettato per influenzare il decorso della malattia rallentando il deterioramento delle funzioni cerebrali e non solo per alleviare i sintomi. Secondo indiscrezioni il prezzo di terapia potrebbe arrivare a toccare la cifra di 50mila dollari l'anno.

 

 

Dal 2003 nessun farmaco è stato approvato per l’ Alzheimer. Ma non cura la malattia né può invertire i suoi drammatici effetti sulla condizioni mentale dei pazienti riporta il Washington Post. Il nuovo farmaco, che Biogen ha sviluppato con la giapponese Eisai Co., non ha invertito il declino mentale, ma lo ha solamente rallentato, secondo uno studio. Il farmaco viene somministrato per infusione ogni quattro settimane. La Fda ha richiesto al produttore di condurre uno studio di follow-up per confermare i benefici del farmaco per i pazienti. Se lo studio non ne dimostrerà l’efficacia, la Fda potrebbe ritirare il farmaco dal mercato, anche se l’agenzia lo fa raramente. Un’analisi preliminare di un gruppo ha rilevato che il farmaco avrebbe bisogno di un prezzo compreso tra i 2.500 e gli 8.300 dollari all’anno per avere un buon prezzo rispetto ai risultati. L’Institute for Clinical and Economic Review ha aggiunto che "qualsiasi prezzo è troppo alto" se il beneficio del farmaco non sarà confermato negli studi di follow-up.

 

 

Il farmaco sta già riscuotendo successo tra gli esperti: "Oggi è una giornata storica. Approvato da Fda il primo farmaco efficace contro il morbo di Alzheimer, aducanumab" ha così twittato il virologo Roberto Burioni, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "L'ok dell’Fda all’anticorpo monoclonale anti-Alzheimer è una vittoria per le persone che vivono con la malattia e per le loro famiglie" ha spiegato invece Harry John, presidente dell’ Alzheimer’s Association, commenta su twitter la decisione dell’agenzia americana Fda del via libera all’anticorpo monoclonale Aducanumab.