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Chico Forti, documenti spariti: non può tornare. La Farnesina smentisce. Salvini: "Abbiamo aspettato fin troppo"

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La denuncia di Libero sul caso di Chico Forti, l'italiano in carcere da 21 anni negli Usa per una condanna all'ergastolo, indigna anche Matteo Salvini. Nel reportage del quotidiano si fa infatti riferimento alla "carte sparite" che avrebbero dovuto far rientrare in Italia il manager, sulla cui condanna per l'omicidio di Dale Pike, il 15 febbraio 1998 a Miami, gravano forti dubbi. Le autorità americane hanno poi effettivamente inviato quei documenti, ma non si è più saputo nulla. Risultato: Forti è ancora in carcere.

 

 

"In tanti seguiamo da anni, con passione e preoccupazione, la sorte di Chico Forti: doveva da tempo essere trasferito dagli Stati Uniti all'Italia, ma i mesi passano e non sembrano esserci novità" è la nota ufficiale di Salvini, segretario della Lega.  "La Lega segue la vicenda ed è a disposizione per dare una mano: bisogna fare di tutto per riportare Chico Forti a casa Parenti e amici hanno aspettato anche troppo. Bisogna fare di tutto per riportarlo a casa" conclude Salvini, rivolgendosi direttamente a Di Maio.

 

 

La Farnesina però nel frattempo si è affrettata  a smentire con una nota ufficiale; "In relazione al caso del trasferimento dagli Stati Uniti all’Italia del connazionale detenuto Enrico Forti, si ritiene utile chiarire che non risulta alcuno smarrimento di documentazione". "Quella relativa al trasferimento in Italia del signor Forti, è una procedura complessa che vede coinvolte diverse amministrazioni degli Stati Uniti, in particolare lo Stato della Florida e il Dipartimento della Giustizia federale degli Stati Uniti. Da parte italiana, in questa fase il ministero della Giustizia italiano segue direttamente la fase del trasferimento. Contestualmente l’ambasciata italiana a Washington e la Farnesina seguono gli sviluppi del caso" continua la nota. "In particolare il ministro Di Maio ne ha discusso più volte con il segretario di Stato, Antony Blinken. Nel frattempo lo Stato della Florida ha di recente trasferito il signor Forti in un penitenziario utilizzato per i detenuti in attesa di trasferimento" ha concluso la nota.