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Medioriente, raid israeliani a Gaza dopo la pioggia di missili su Tel Aviv. Cina chiede intervento dell'Onu

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Dopo aver minacciato con razzi a Tel Aviv, Hamas ha lanciato una pesante raffica di razzi da Gaza verso il centro e il sud di Israele, e l'esercito israeliano ha risposto con una serie di pesanti bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Colpiti una strada principale di Gaza City e due edifici residenziali.  I raid israeliani hanno colpito diversi edifici e strade in una parte vitale della città nelle prime ore di domenica 16 maggio. Secondo le foto diffuse da residenti e giornalisti, gli attacchi aerei hanno creato un cratere che ha bloccato una delle strade principali che portano a Shifa, il più grande ospedale della Striscia. Il ministero della Salute ha fatto sapere che gli ultimi raid hanno provocato decine di feriti, tra cui donne e bambini.

Uno dei raid ha sfiorato la sede dell'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi. "Uomini, donne, bambini e anziani sono attualmente nei rifugi", riferiscono le forze armate israeliane. Dio aiuti il popolo di Gaza, negli ultimi 45 minuti il bombardamento più pesante vicino all'edificio con i nostri uffici dell'Unrwa". Ha scritto nella notte su Twitter Matthias Schmale, direttore a Gaza dell'Agenzia dell'Onu per il soccorso ai rifugiati palestinesi.

 

Intanto dalla Cina si sollecita un intervento dell'Onu.  Il ministro degli Esteri Wang Yi ha espresso sostegno per una soluzione a due Stati tra Israele e palestinesi e ha detto che la Cina, che detiene la presidenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu questo mese, si aspetta che tutte le parti parlino con una voce unica quando il Consiglio discuterà oggi del conflitto. Wang ha detto che il Consiglio di sicurezza dovrebbe riconfermare una soluzione a due Stati e sollecitare palestinesi e israeliani a riprendere i colloqui su quella base il prima possibile. . "Purtroppo, il Consiglio finora non è riuscito a raggiungere un accordo, con gli Stati Uniti che si trovano dalla parte opposta della giustizia internazionale", ha affermato Wang in una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri pakistano Shah Mahmood Qureshi, citata dall'agenzia di stampa statale Xinhua.