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Russia, sparatoria in una scuola: 11 morti, almeno 30 feriti

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Sangue in Russia. Strage in una scuola di Kazan, capitale della repubblica del Tatarstan nonché sesta città della Federazione per popolazione, dove questa mattina, martedì 11 maggio 2021,

Almeno 11 persone sono morte in seguito a una sparatoria. Ad aprire il fuoco sono stati due uomini. Il primo, un ragazzo di 17 anni, è stato fermato dalla polizia, mentre il secondo, riuscito inizialmente a sfuggire agli agenti, è poi stato ucciso dalle forze dell'ordine. Nella scuola ci sarebbe stata anche un'esplosione e si contano 32 feriti.

 

 

Tra le vittime ci sono almeno sette studenti, due dei quali si sarebbero gettati dalle finestre per sfuggire ai colpi d'arma da fuoco. Ucciso anche un insegnante. Dopo la sparatoria, nella scuola sono intervenute le forze speciali che hanno neutralizzato il secondo assalitore ed evacuato l'istituto.

Sulla vicenda è stata aperta un'indagine penale, ma non viene citata l'ipotesi terrorismo. Il Tatarstan, repubblica della Federazione russa a meno di mille chilometri ad est di Mosca, è il punto più settentrionale al mondo in cui si incontrano cristianesimo e islam e in passato ci sono state tensione legate all'islamismo radicale, ma la situazione è stata sostanzialmente pacificata negli ultimi vent'anni. 

 

 

 Il governatore della regione russa del Tatarstan in cui si trova Kazan, Rustam Minnikhanov, ha riferito di otto morti nella sparatoria avvenuta nella scuola numero 175, cioè sette studenti e un insegnante. Non è chiaro come questo bilancio sia conciliabile con quello di 11 morti diffuso dalle agenzie Ria Novosti e Tass citando fonti. Il governatore ha anche riferito di un solo assalitore, e non due come riportato in un primo momento: «Il terrorista è stato arrestato, ha 19 anni. Un’arma da fuoco è registrata a suo nome. Non sono stati accertati altri complici, un’indagine è in corso», ha detto Minnikhanov dopo essersi recato in visita nella scuola.