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Ancora razzi di Hamas su Israele, 26 feriti tra cui cinque bambini: "Sarà un inferno"

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Continuano i combattimenti in Medio Oriente. Sono 26, compresi cinque bambini, le persone rimaste ferite nella città israeliana di Ashkelon dopo la pioggia di razzi lanciati dalla Striscia di Gaza. Lo riportano i media israeliani. Almeno una persona sarebbe gravemente ferita. Fra i feriti ci sono due genitori e i loro due figli. Fra i 26, si contano 17 persone con ferite lievi e sette che hanno ricevuto assistenza per stati di ansia. Per questo sono scattate le sirene di allarme nella città israeliana di Ashkelon. Lo riporta il Times of Israel secondo cui dalla Striscia di Gaza continua il lancio di razzi in direzione dell’area e le sirene suonano anche a Nahal Oz, Zikim, Netiv HaAsara e Karmia.

 

 

"Abbiamo lanciato razzi contro Ashkelon dopo un attacco israeliano che ha colpito una casa a ovest di Gaza City. Se Israele continuerà ad attaccare, trasformeremo Ashkelon in un inferno", questo quanto ha affermato il portavoce dell’ala militare di Hamas, Abu Ubaidah, secondo quanto riporta Haaretz dopo che i media israeliani hanno riferito del ferimento di sette persone, compresi due bambini, a causa del lancio di razzi dalla Striscia di Gaza sulla città nel sud di Israele.

 

 

"Quello che sta succedendo in Palestina e a Gerusalemme è inaudito. Israele sta commettendo crimini contro l’umanità, e sta continuando, nei confronti del popolo palestinese, quella pulizia etnica che non ha completato nel 1948", ha dichiarato ad Aki Adnkronos International Loretta Mussi della Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese. "Questo può accadere solo per l’acquiescenza della comunità internazionale, in primis Stati Uniti ed Europa, garanti da sempre della più totale impunità di Israele", ha proseguito Mussi, che ha puntato il dito contro le "reazioni di finta solidarietà a parole, dei paesi arabi, mentre dietro le quinte pensano solo ai loro affari con Israele".