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Usa, strage al compleanno: il killer uccide sei persone, poi si toglie la vita

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Ennesima strage negli Stati Uniti. In una sparatoria che si è verificata in Colorado, a Colorado Springs, sono morte sette persone. Un uomo armato ha letteralmente assaltato una festa di compleanno a cui era presente anche la sua fidanzata. Ha aperto il fuoco. Le testate americano riferiscono che sono stati risparmiati solo i bambini, come ha spiegato la polizia, ma sette adulti sono morti. Tra loro c'è lo stesso killer che si è tolto la vita.

Secondo le prime ricostruzioni, dopo la mezzanotte di sabato 8 maggio, l'uomo si è presentato armato al Canterbury Mobile Home Park, un parco che ospita case mobili. Ha assaltato il camper in cui era in corso la festa di compleanno. Prima ha sparato sui presenti, tra cui la sua fidanzata. Poi si è ucciso. Ancora non è chiaro il movente. Quando la polizia è giunta sul posto, ha trovato sei persone senza vita e la settima gravemente ferita: è deceduta poco dopo in ospedale. Ovviamente sotto shock i bambini, ma illesi: sono stati immediatamente affidati ai parenti per la prima assistenza.

Profondamente colpito da quanto accaduto John Suthers, sindaco di Colorado Springs: "Piangiamo la perdita di vite umane e preghiamo solennemente per coloro che sono stati feriti e per chi ha perso i propri familiari a causa di un atto di violenza senza senso". Vince Niski, capo della polizia, ha sottolineato che le parole non sono sufficienti per descrivere una tragedia del genere: "Come capo della polizia, come marito, come padre, come nonno, come membro di questa comunità, il mio cuore si spezza per le famiglie che hanno perso qualcuno che amano e per i bambini che hanno perso i loro genitori. Siamo rimasti tutti scossi su quello che è avvenuto, è qualcosa che non vorresti mai nella tua comunità".