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Onlyfans, video senza censura: come funziona il portale più amato dagli italiani

Christian Campigli
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Un lupo travestito da agnello. Un sito nato per intrattenere e divertire che, al contrario, nasconde un universo di pornografia amatoriale senza precedenti. I numeri di Onlyfans sono incredibili. E in continua espansione.

Il sito web inglese, fondato da Tim Stokely, creatore di altre piattaforme come Glamgirls e Custom4u, è gestito dalla società Fenix International Ltd, il cui proprietario, Leo Radvisnky, è un imprenditore assai attivo nel mondo del porno. A maggio 2020 ha raggiunto i 30 milioni di utenti registrati e ha pagato 725 milioni di dollari ai suoi 450 mila  creatori di contenuti. Non solo: ogni giorno si iscrivono circa 200 mila nuovi utenti e almeno 7000 autori. Ma come funziona il portale più amato dagli italiani?

 

 

È necessario iscriversi, aver compiuto diciotto anni (ma non serve un hacker per bypassare con facilità questo presupposto e pagare un abbonamento, mensile o annuale, che può variare tra cinque e cinquanta euro al mese. Si ha così accesso ad una serie di video girati da donne comuni, giovani e belle ma anche più mature e con qualche ruga. Che, per soldi, si spogliano completamente e, talvolta, si mostrano anche durante atti di autoerotismo. É anche possibile richiedere dei video personalizzati. Una sorta di evoluzione delle camgirls, meno plateale e volgare e, proprio per questo, più ambita dagli utenti nostrani.

Ormai stanchi di vedere le pornostar più famose, tanto belle quanto irreali. E soprattutto irraggiungibili. Su Onlyfans si può trovare la commessa del supermercato, piuttosto che la moglie del benzinaio. Uno degli escamotage più usati per farsi vedere nudi è rappresentato dalla prova degli abiti. Video di mezz'ora circa durante i quali la signorina si prova mutandine di pizzo piuttosto che tutine in lattice, calze autoreggenti o, più semplicemente, tubini per andare in discoteca. Nulla di clamoroso, riprese che, volendo cercare con attenzione, sono già disponibili a migliaia su Youtube.

La differenza sostanziale è rappresentata dal fatto che durante il cambio di abiti e la svestizione la telecamera non viene spenta. E quindi è possibile vedere per alcuni secondi, a volte volutamente allungati, la protagonista della ripresa completamente nuda. Molte volte le moderne camgirls usano un trucco che si sta rivelando assai efficace. Postano un video in cui provano dell'abbigliamento intimo su YouTube, ma senza mai mostrarsi in tenuta adamitica. Durante la ripresa e poi nei dettagli viene ricordato come, qualora l'utente fosse interessato, può andare su Onlyfans per visualizzare il video per intero. Senza tagli.

 

 

 

Durante la pandemia questa pratica, complice la crisi economica, la chiusura di numerose attività e i modesti ristori erogati, è aumentata in modo esponenziale. Perché Onlyfans è in grado di corrispondere alle donne disposte a spogliarsi fini a diecimila euro al mese. Non poco, soprattutto di questi tempi. Il sito si trattiene il venti per cento dei compensi totali, il resto va agli autori dei contenuti. Ma se certi atteggiamenti possono essere moralmente censurabili per gli adulti, diventano certamente pericolosi e diseducativi per le adolescenti. Onlyfans è pieno di ventenni disposte a mostrare le proprie grazie. Convinte che l'unico modo per guadagnare dei soldi sia quello di mercificare il proprio corpo. E venderlo al miglior  acquirente.