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Regno Unito, ok al vaccino per le donne in attesa. E la Scozia diminuisce le restrizioni

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Il Regno Unito continua a gran ritmo la campagna vaccinale. Sono 32.5 milioni gli inglesi che hanno ricevuto la prima dose, mentre 8.9 milioni anche la seconda. Complessivamente, quindi, sono più di 41 milioni le iniezioni effettuate. L'obiettivo è quello di continuare alla maggiore velocità possibile per cercare di raggiungere l'immunità di gregge o comunque rendere il Paese il più sicuro che si può. Nonostante la Gran Bretagna sia molto avanti con la campagna vaccinale, infatti, anche nella giornata di oggi, venerdì 16 aprile, nel Regno Unito ci sono stati 34 morti e poco meno di 2.600 contagi. Dall'inizio della pandemia, quindi, il totale dei positivi "ufficiali" è arrivato a 4 milioni 383.732. I decessi complessivi, invece, 127.225. Numeri ufficializzati dalle stesse autorità britanniche. 

Intanto anche in Scozia sono state allentate le restrizioni sia per i viaggi tra le varie città che per gli incontri tra persone. Misure per permettere che famiglie e amici intimi possano di nuovo frequentarsi. E' possibile lasciare la città in cui si risiede anche per motivi che non sono considerati essenziali. Sei persone di altrettante differenti famiglie si possono incontrare all'aperto. Diminuire le restrizioni era in programma per il giorno 26 aprile, ma la scelta è stata anticipata sia in considerazione dei dati ritenuti migliori del previsto, che per quella che è stata definita la "salute mentale" della popolazione. 

Una decisione importante è stata presa anche nei confronti delle donne incinte: potranno essere vaccinate contro il Covid. Il Comitato congiunto vaccinazione e immunizzazione, infatti, ha dato il via libera, spiegando che verranno utilizzati i farmaci prodotti da Pfizer e Moderna. Fino ad ora le donne in attesa non erano state vaccinate per mancanza di sperimentazione. ma il Comitato ha studiato i dati relativi a 90mila americane incinte vaccinate senza problemi e quindi ha dato l'ok anche nel Regno Unito