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Draghi, lodi dal New York Times: Italia potenza in Europa grazie a lui

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Lodi a Mario Draghi da parte del "New York Times". Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, - secondo quanto scrive l'autorevole fonte - sta consentendo all’Italia di acquisire una forza in Europa che non aveva da decenni. Si legge sul “New York Times” in un articolo che porta la firma di Jason Horowitz, corrispondente del quotidiano a Roma.

 

 

 

Nel suo breve periodo a Palazzo Chigi, si legge nel pezzo come riporta nova.news ,, Draghi ha “rapidamente usato a proprio vantaggio le sue relazioni in Europa, la sua conoscenza delle istituzioni dell’Unione e la sua quasi messianica reputazione per rendere l’Italia un attore del continente quale non era da decenni”.

Horowitz nelle sue argomentazioni e valutazioni, fa riferimento all’episodio che alla fine dello scorso marzo ha visto il governo italiano sequestrare una spedizione di vaccini AstraZeneca destinata all’Australia. Nell’occasione, il nuovo presidente del Consiglio “ha colto l’opportunità per mostrare che una nuova, potente e aggressiva forza era arrivata nel blocco europeo”. La mossa “ha scosso la leadership di Bruxelles” in un momento in cui i Paesi dell’Unione erano in grande sofferenza per la carenza dei vaccini anti-Covid e per i problemi logistici legati alla loro somministrazione. “L’esperimento Australia, come è chiamato a Bruxelles e a Roma, è stato un momento di svolta, sia per l’Europa che per l’Italia”, osserva il “Nyt”.


Draghi, infatti, ha dimostrato così di essere “pronto a guidare l’Europa dalle retrovie nelle quali l’Italia, incapace di pareggiare il dinamismo economico dei suoi partner europei e di portare a segno le necessarie riforme, si trova da anni”.

Il “New York Times” ricorda come in Germania la cancelliera Angela Merkel lascerà il proprio incarico il prossimo settembre, come in Francia il presidente Emmanuel Macron dovrà affrontare il prossimo anno un duro passaggio elettorale, e come la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, stia ancora cercando di dimostrare la propria competenza. In questo scenario, “Draghi è nella posizione di riempire un vuoto di leadership in Europa” e sempre più “sembra parlare a nome di tutta l’Europa”. Horowitz menziona anche la recente visita del capo del governo italiano in Libia, dove “ha cercato di ripristinare la decrescente influenza italiana in un’ex colonia che è cruciale per l’approvvigionamento energetico e per gli sforzi volti a fermare le migrazioni illegali dall’Africa”.

 

 


Il corrispondente del “New York Times”, come fa notare Nova, non manca di far riferimento alla stoccata della scorsa settimana al presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, definito “un dittatore”, che il giorno prima aveva umiliato von der Leyen costringendola ad accomodarsi su un divano durante un incontro ad Ankara nel quale, invece, al presidente del Consiglio europeo Charles Michel veniva lasciato il centro della scena.

“Ma è all’interno dell’Unione europea che Draghi ha mostrato che l’Italia sta spingendo con tutto il suo peso”, scrive il “New York Times” ricordando le critiche ai negoziati con le compagnie farmaceutiche per l’acquisto dei vaccini e all’inazione sul blocco delle esportazioni. Su quest’ultimo fronte, secondo la ricostruzione di Horowitz, Draghi ha incassato il sostegno di von der Leyen a fronte dell’opposizione dei Paesi Bassi e della Germania. Lo scorso 25 marzo, infatti, la presidente della Commissione ha annunciato in video conferenza uno stop di sei mesi all’export di vaccini prodotti in Unione europea. “Lasciate che vi ringrazi per il lavoro svolto”, ha chiosato alla fine della riunione dei leader Ue il presidente del Consiglio italiano.