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Covid, il premier Johnson incoraggia gli inglesi: "Presto si torna dal barbiere e al pub"

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La Gran Bretagna conferma che vuole essere il primo paese pronto uscire, almeno a livello parziale, dalle pesanti restrizioni anti Covid. La campagna vaccinale continua a procedere a ritmi elevati e non ci sono segnali che possano spingere il premier Boris Johnson a fare marcia indietro su quello che era stato il suo calendario che annunciava una progressiva riapertura a partire dal 12 aprile. E' stato lo stesso primo ministro a rassicurare che le date sono giuste e lo ha fatto nel corso di un forum virtuale dei conservatori. E come suo solito ha iniziato scherzando, spiegando che "tra pochi giorni potrò, finalmente, andare dal barbiere" e quindi mettere ordine ad una chioma considerata davvero ribelle.

Ma poi il premier è tornato serio ed ha puntualizzato che a suo avviso "più importante del barbiere per me è il fatto che tra qualche giorno potrò uscire e, con tutte le cautele del caso, potrò bermi una pinta di birra al pub". Un messaggio importantissimo per gli inglesi che considerano socialmente fondamentale incontrarsi al pub. Dichiarazioni di incoraggiamento, accompagnate però dalla conferma che la prudenza resta obbligatoria. Non sono previste accelerazioni rispetto alle tappe che erano state annunciate nelle settimane scorse, anche perché i nuovi positivi continuano ad esserci e quindi non c'è nulla che possa spingere a cambiare la road map, anticipando le date.

L'uscita dal lockdown e il ritorno alla "vita che amiamo" saranno dettate dai tempi che erano stati annunciati. In relazione alla campagna vaccinale, la Gran Bretagna continua a ritmo particolarmente alto e sta già pensando al futuro. Il governo, infatti, prevede di avviare a partire dal mese di settembre richiami vaccinali per le categorie a rischio. Lo scopo è quello di proteggerle da possibili nuove varianti del Covid. I primi richiami dovrebbero essere destinati ai quattro gruppi prioritari: personale delle case di riposo, operatori sanitari, pazienti con gravi patologie e ultrasettantenni.