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Prof mostra vignetta satirica su Maometto: si rischia nuovo caso Paty

Pietro De Leo
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Attenzione, si rischia un nuovo caso Samuel Paty, il professore francese decapitato nello scorso ottobre nell’hinterland di Parigi da un musulmano radicalizzato. Breve riassunto di quella vicenda: il giovane insegnante aveva mostrato in classe delle vignette di Charlie Hebdo su Maometto.

 

 

Una ragazzina musulmana, che peraltro poi quel giorno non era nemmeno a scuola, racconta tutto al padre, il quale fa un video di accusa sul web che diventa virale sollevando un vespaio nel mondo fondamentalista, e poi si presenta con un imam estremista nell’istituto per chiedere il licenziamento del docente. Il quale poi viene ucciso in maniera orribile, sollevando l’ennesimo trauma collettivo intorno alla presenza dell’Islam in Occidente. Ora, invece, ci si sposta oltremanica, nello West Yorkishire, a Batley. Lì, in un liceo, un professore ha mostrato in classe una vignetta satirica su Maometto (anche in quel caso presa dal giornale Charlie Hebdo), durante l’ora di religione.

 

 

Subito sono scattate le zelanti procedure di sicurezza culturale dell’Istituto, visto che il docente è stato sospeso e poi egli stesso ha presentato le sue scuse, nell’attesa che si faccia luce attraverso un’indagine indipendente su quanto accaduto. La rabbia islamica, però, già sta montando e per due giorni consecutivi alcuni genitori musulmani (la cui comunità locale è piuttosto popolosa essendo fitta la presenza di immigrati Pakistani) si sono presentati dinnanzi alla scuola per chiedere il licenziamento dell’insegnante. Tutto questo ha suscitato le reazioni del ministro dell’Istruzione britannico, Gavin Williamson: “non sono mai accettabili la minaccia e l’intimidazione nei confronti degli insegnanti”, ha tuonato. Secondo la Ramadam Foundation di Machester, invece, la protesta è stata del tutto pacifica. E’ l’ennesimo incidente che conferma i rischi che l’idea di società multiculturale porta con sé. E il tentativo di ridurre la portata dell’evento non svia dal cuore della questione. L’analogia con quanto accaduto in Francia è evidente, in uno schema del tutto sovrapponibile. E che potrebbe aprire a degli episodi simili, facendo apparire la libertà di insegnamento, valore proprio degli stati laici, pericolosamente sotto assedio.