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Astrazeneca, il ministro inglese Matt Hancock: "Abbiamo contratto in esclusiva". Europa e Von der Leyen sotto scacco

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Secondo il ministro della salute del Regno Unito, Matt Hancock, il Regno Unito ha con AstraZeneca un contratto di esclusiva, mentre l’Unione europea ne ha stipulato uno che si basa sui "migliori sforzi" da parte della casa farmaceutica. La casa farmaceutica anglo-svedese, quindi, darebbe massima priorità all'Inghilterra, mettendo così in secondo piano l'Europa di Ursula von Der Leyen.

 

Sulla base di quanto dichiarato dal ministro inglese, quindi, gli accordi stipulati dal governo britannico prevarrebbero su quelli europei. In un’intervista al Financial Times, il ministro britannico ha spiegato che Londra e Bruxelles stanno cercando di risolvere la disputa riguardo alle consegne delle dosi del vaccino anglo-svedese. Tuttavia, ha aggiunto Hancock, l’Unione europea non dovrebbe sospendere le esportazioni verso la Gran Bretagna del vaccino prodotto nello stabilimento olandese, proprio per la natura degli accordi contrattuali stipulati con la casa farmaceutica. "Ritengo che le nazioni che si basano sul libero commercio seguano il diritto contrattuale"», ha detto il ministro britannico. "Loro hanno un contratto di migliori sforzìie noi abbiamo un accordo di esclusiva" ha affermato Hancock, aggiungendo che "il nostro contratto prevale sui loro. Si chiama diritto contrattuale. È molto semplice", ha sottolineato il responsabile della Sanità britannica.

 

L’intervista di Hancock fa seguito alle polemiche di ieri tra Londra e Bruxelles, che sembrano poi essersi placate con la diffusione di una nota congiunta nella quale le parti affermano di essere alla ricerca di una situazione soddisfacente per tutti, per "estendere la fornitura di vaccini a tutti i nostri cittadini". Durissimo il commento a riguardo di Giorgia Meloni: "Le parole di Hancock confermano le denunce di Fratelli d’Italia e certificano il disastro politico e sanitario della Ue sui vaccini: le Istituzioni europee hanno sottoscritto con le case farmaceutiche contratti capestro, che non riescono a far rispettare e che non assicurano agli Stati le dosi concordate e pagate. È arrivato il momento di fare chiarezza e pretendere che qualcuno si assuma le proprie responsabilità", ha tuonato la leader di Fratelli d'Italia.