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Stati Uniti, sparatoria in un supermercato in Colorado: dieci morti uno è un poliziotto

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Sono dieci le vittime della sparatoria di Boulder, in Colorado. E' il bilancio della strage avvenuta in un supermercato, il King Soopers il 23 marzo. Un uomo, secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, è entrato nel negozio ed ha aperto il fuoco con un fucile semiautomatico. Tra le un agente di polizia che è stato il primo a intervenire sulla scena. La polizia ha arrestato un sospettato, ma non ha rivelato il suo nome o altri dettagli nel corso di una conferenza stampa serale. L'agente morto è Eric Talley, 51 anni, in servizio dal 2010, il primo della polizia ad arrivare sul posto. Il presunto killer è stato fermato ed è ora sotto la custodia delle forze dell’ordine. 

 

La polizia di Boulder parla di un "incubo" e una "tragedia" nel descrivere quanto avvenuto nel supermercato. Tuttavia lancia anche parole rassicuranti: "La comunità può stare tranquilla: non ci sono più pericolo", ha detto il capo della polizia Maris Herold. L'allerta nel primo pomeriggio, alle 14,30 ore locali. Il primo agente ad entrare nel negozio è stato proprio Talley che è stato colpito a morte dall'uomo armato. Il poliziotto lascia una moglie e sette figli, il più piccolo di 7 anni. L'allarme in tutta la zona è scattato poco dopo quando un tweet della polizia invitava a tenersi lontani dall'area del supermercato. L'immobile è stato circondato.

 

Una scena da film. Il killer è stato invitato con i megafoni ad arrendersi. Poco dopo dall'edificio è uscito un uomo bianco, in manette, con pantaloncini e senza maglietta. Una gamba insanguinata. Era scortato da  due agenti ma la polizia non ha rivelato se è il presunto killer, In due conferenze stampa gli agenti hanno dato il bilancio delle vittime specificando che il presunto attentatore è stato ferito ed è sotto custodia cautelare delle forze dell'ordine.