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Vaccini, scontro tra Ue e Russia su Sputnik: "Non è necessario in Europa". Putin: "Strano"

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Scontro tra Russia e Ue sul vaccino Sputnik. Nel giorno in cui il commissario per il Mercato interno dell’Unione europea, Thierry Breton, ha dichiarato che il 14 luglio ci sarà l'immunità di gregge, si riaccendo la polemica sul vaccino russo. "Poiché siamo il continente che ha il maggior numero di vaccini, quattro autorizzati, non abbiamo assolutamente bisogno dello Sputnik V", aveva detto Breton.

 

Sul punto è intervenuto il presidente russo, Vladimir Putin: "È una strana affermazione. Sorge la domanda: quali interessi sono tutelati e rappresentati da queste persone? Gli interessi di alcune aziende farmaceutiche o dei cittadini dei Paesi europei?". Putin ha anche avuto una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, con cui ha discusso "in particolare la possibilità di utilizzare il vaccino russo". Questo mentre si avvicina il Consiglio Ue del 25-26 marzo, dove si discuterà anche la relazione bilaterale. Nel frattempo, Putin ha confermato che domani (martedì) sarà vaccinato, mentre 6 milioni di russi lo sono già stati. Non si sa quale siero gli sarà somministrato e il portavoce Dmitry Peskov ha tagliato corto: "Sono tutti affidabili ed efficaci", aggiungendo che "non si aspetta" il presidente sia vaccinato in pubblico.

 

In favore del vaccino russo sono intervenuti sia Guido Bertolaso, che ha detto "basta ostracismi se Sputnik funziona", che Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d'Italia ha spiegato come "dopo il disastro sulla gestione della campagna vaccinale la Ue rifiuta un altro potenziale rimedio, lo Sputnik V, per motivi che sembrano avere a che fare più con la geopolitica che con la salute degli europei. È bene ricordare che la Ue ha acquistato dosi Pfizer e AstraZeneca prima ancora che i vaccini venissero validati e messi in commercio, successivamente le case farmaceutiche hanno rallentato la campagna di profilassi in Europa non fornendo le dosi promesse approfittando dei contratti capestro siglati degli incompetenti di Bruxelles, dando priorità a quei paesi disposti a pagare di più. Se lo Sputnik V è un vaccino sicuro ed efficace non c’è guerra commerciale che tenga: va valutato e messo in commercio subito", ha sentenziato.