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Covid, nel Regno Unito 17 morti in 24 ore. Quasi 30 milioni i cittadini vaccinati con la prima dose

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Ancora dati incoraggianti per il Regno Unito. Le strategie usate nella campagna vaccinale e nelle restrizioni stanno dando i loro risultati nel Paese che ha dovuto affrontare una fase drammatica per la diffusione del virus e le conseguenze dal punto di vista sanitario ed economico. Nelle ultime 24 ore sono state ufficializzati appena 17 nuovi morti per il Covid. Si tratta del dato più basso degli ultimi sei mesi. La tendenza continua a calare anche se complessivamente il numero complessivo dei decessi resta il più alto d'Europa, per l'esattezza 126.410. I nuovi contagiati sono 5.342 e portano il totale a 4 milioni 315.554.

I numeri sono stati ufficializzati dal ministero della Salute. In sette giorni, dunque, i decessi sono crollati del 42%, mentre è molto più lenta la discesa dei contagi, visto che nello stesso periodo di tempo è stata soltanto del 4.7%. E' comunque una importante inversione di tendenza, considerato che qualche settimana fa i nuovi casi giornalieri erano molti di più, per non parlare dei decessi. La velocità della campagna vaccinale è considerata determinante da questo punto di vista. Il Regno Unito con Israele e Stati Uniti, è in testa alle classifiche mondiali di dosi inoculate in relazione al numero degli abitanti.

Gli inglesi riescono ad effettuare 800.000 iniezioni in un giorno e stando ai dati (sempre ufficiali), sono 29.85 milioni i cittadini che hanno ricevuto almeno la prima dose, il 43.99% della popolazione. Gli esperti della sanità sostengono però che siano stati fondamentali anche le restrizioni che a loro avviso hanno limitato in maniera importante la diffusione del virus. Il Regno Unito può guardare quindi con maggiore ottimismo alle tappe del ritorno alla normalitò, decise dal governo. Il mese di marzo sta scandagliando il rientro nelle scuole, quello di aprile vedrà la ripresa dello sport, ma soprattutto la riapertura di pub e ristoranti. Secondo i programmi a partire dal 17 maggio gli inglesi potrebbero riprendere a viaggiare all'estero per turismo.