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Covid, in Inghilterra vaccini a metà della popolazione: proteste contro le restrizioni a Londra

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Covid, in Inghilterra la metà della popolazione ha già ricevuto la prima dose di uno dei vaccini contro il Covid. Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute britannico Matt Hancock che su Twitter ha scritto: "Sono lieto di poter dire che abbiamo immunizzato la metà di tutta la popolazione adulta". Il premier Boris Johnson ha parlato di un "risultato fantastico" e ha ringraziato tutte le persone coinvolte nella campagna.

 

Nel frattempo l’Unione Europea sta cercando di recuperare il ritardo nella somministrazione delle dosi, ulteriormente ampliato dalla sospensione del farmaco AstraZeneca, poi revocata dopo il via libera dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). Bruxelles ha dovuto fare i conti in particolare con i ritardi nella consegna delle forniture da parte del colosso anglo-svedese. Intervistata dai media tedeschi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha minacciato di bloccare l’export del vaccino se AstraZeneca non rispetterà le consegne da effettuare in Europa. "Questo è il messaggio ad Astrazeneca: rispettate il vostro contratto con l’Europa prima di iniziare a consegnare in altri Paesi". Mentre i governi hanno disposto una stretta in vista delle festività pasquali e dell’aumento dei contagi, dalla Germania al Regno Unito, migliaia di manifestanti sono tornati in piazza per alcune forme di protesta contro le chiusure.

 

In Germania, a Kassel, si sono registrati scontri con la polizia, mentre a Berlino alcuni estremisti di destra si sono riuniti presso la Porta di Brandeburgo. Proteste si sono tenute anche a Londra, in Austria, Svizzera e Finlandia. A Helsinki circa 400 persone, tra cui militanti di estrema destra, si sono radunate senza mascherine e senza rispettare il distanziamento sociale. Un corteo di circa 300 persone ha marciato per le strade della città, arrivando fino al Parlamento e intonando slogan come "Lasciate parlare la gente!". In Svizzera, più di 5.000 manifestanti hanno sfilato a Liestal, a 15 chilometri a sud-est della città di Basilea, brandendo cartelli con slogan come "Vaccinare uccide".