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Astrazeneca, l'Ema verso il sì alla ripresa delle vaccinazioni

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Oggi, a metà pomeriggio, l'irlandese Emer Cooke dal quartier generale dell'Ema di Amsterdam renderà noto l'atteso verdetto europeo su Astrazeneca dopo le indagini degli esperti dell'Unione europea. Secondo le indiscrezioni che filtrano e riportate da La Repubblica la sentenza dell'Agenzia Ue sarà positiva con l'implicita raccomandazione ai 16 governi che le hanno sospese di riprendere le vaccinazioni con il siero anglo-svedese. Probabile che nel foglietto illustrativo possano essere aggiunte delle avvertenze.

 

 

Intanto l'Ue si prepara ad una nuova stretta sull'export dei vaccini verso il Regno Unito. A poche ore del verdetto dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) sulla sicurezza del siero anti-Covid di AstraZeneca, che si attende positivo, seppur magari condizionato ad avvertenze per soggetti a rischio, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è detta pronta ad "usare ogni strumento" per ottenere reciprocità e proporzionalità nelle esportazioni degli immunizzanti. Dei 180 milioni di dosi pattuite entro giugno ne arriveranno solo 70 milioni. "Serve reciprocità. Non sta tornando indietro nulla all'Ue", ha avvertito von der Leyen, sottolineando che "se la situazione non cambierà" in tempi rapidi, Bruxelles valuterà se collegare l'autorizzazione all'export al "livello di apertura" degli altri Paesi. "Tutte le opzioni sono sul tavolo. Dobbiamo garantire che gli europei siano vaccinati al più presto", ha messo in guardia la presidente, lasciando intendere che sul tavolo c'è anche il bazooka dell'articolo 122 dei Trattati, una clausola che permette l'introduzione di misure di emergenza nel caso di serie difficoltà nella fornitura di alcuni prodotti.

 

 

In Italia invece si studia la ripartenza della campagna di vaccinazione con Astrazeneca: se il vaccino sarà riammesso, come sembra secondo le indiscrezioni, per fronteggiare le probabili defezioni verranno chiamate più persone rispetto al numero previsto. Quelli che non si presentano dovranno aspettare (come già previsto) almeno tre mesi.