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Astrazeneca, l'Oms: "Continuare a usare il vaccino. Nessun legame con le morti per trombosi"

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Nonostante l'Europa si sia fermata nella somministrazione del vaccino anti Covid di Astrazeneca per effettuare le verifiche e comprendere l'eventuale rischio di conseguenze a causa dell'inoculazione, il Regno Unito tira dritto e continua al suo ritmo notevolmente accelerato di campagna vaccinale. La Gran Bretagna ha superato 26 milioni di dosi somministrate di cui quasi la metà sono proprio di Astrazeneca. I dati ufficiali britannici, tra l'altro, registrano un netto calo dei nuovi contagi: soltanto 5mila circa su un milione di test effettuati, mentre i morti sono 64. I ricoverati negli ospedali a causa del Covid sono scesi a 8mila.

Secondo gli esperti il risultato è dovuto all'effetto combinato tra il lockdown e l'intensa somministrazione dei vaccini. Non solo. Sul caso Astrazeneca si è pronunciata anche l'Organizzazione mondiale della sanità secondo cui occorre continuare ad utilizzare il farmaco. L'Oms durante il briefing che si è tenuto a Ginevra ha spiegato che "sfortunatamente, le persone muoiono di trombosi ogni giorno, la chiave è se questo abbia qualche legame con il vaccino". E secondo lui al momento non è stato riscontrato che "ci sia una relazione tra il vaccino e i casi di trombosi che sono stati rilevati. Infatti, le percentuali di trombosi tra i vaccinati sono addirittura inferiori a quelle della popolazione nel suo complesso. Nessun farmaco è sicuro al 100%, ma bisogna tenere conto dei vantaggi di vaccinare la popolazione".

Quindi secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, i rischi sono nettamente inferiori ai benefici che il farmaco riesce a garantire e quindi la vaccinazione deve continuare. L'Ema, Agenzia europea per i farmaci, ha annunciato che terrà una riunione straordinaria nella giornata di giovedì 18 marzo, proprio sulla questione Astrazeneca. Secondo Paolo Gentiloni, commissario europeo all'economia, nella campagna vaccinale "occorre rapidità, ma anche certezza, quindi le misure precauzionali sono giustificate e bisogna aspettare la valutazione dell'Ema".