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Vaccino russo Sputnik. Il via libera dell'Ema potrebbe arrivare a maggio

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Potrebbe arrivare a maggio l'approvazione dell'Ema al vaccino anti-covid Sputnik. Ad affermarlo Marco Cavaleri, responsabile della Strategia vaccini delll’Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, ospite di Radio24. "Sputnik è un vaccino ben disegnato e merita l'interesse di tutti. Siamo bene lieti di collaborare con l'azienda produttrice e vedere se possiamo utilizzarlo in Europa, ma dobbiamo verificare gli standard di produzione rispetto alle aspettative - ha detto - C'è un programma in corso e nelle prossime settimane vedremo se riusciremo ad approvare il vaccino. Ma prima della fine di aprile non saremo pronti per dare l'ok a Sputnik, più probabile maggio".

 

Sui decessi delle persone vaccinate con AstraZeneca "ad oggi il nesso di causalità non c'è, giovedì il comitato raccoglierà tutti i dati in base quello decideremo se fare qualcosa o meno", ha sottolineato. "La posizione dell'Ema sul vaccino AstraZeneca non è cambiata rispetto alla settimana scorsa, il nesso causalità non è stabilito quindi riteniamo il vaccino mantiene un rapporto rischi-benefici positivo quindi non c'è ragione di interromperne l'uso. Poi, capiamo la posizione degli stati membri e che in via precauzionale si preferisca aspettare che concludiamo le nostre indagine - ha precisato - Giovedì il nostro comitato di farmacovigilanza rivedrà tutti i dati che abbiamo raccolto, i dati che arrivano dalla Norvegia, e in base a questi decideremo se c'è qualcosa di cui preoccuparci o se possiamo andare avanti come prima".

 

L'Unione europea potrebbe alla fine cedere allo Sputnik V, il vaccino russo. Lo riporta l'agenzia Reuters che cita fonti Ue secondo cui gli Stati dell'Unione stanno prendendo in considerazione l'avvio di colloqui con gli sviluppatori dello Sputnik V. Per avviare formalmente il processo sono necessarie le richieste da quattro Stati membri. L'Ungheria e la Slovacchia hanno già acquistato lo dosi russe, la Repubblica Ceca è interessata a farlo e, sempre secondo la fonte Ue, l'Italia sta valutando la possibilita' di utilizzare il bioreattore di uno stabilimento ReiThera per produrre lo Sputnik V.