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Covid, gli Usa corrono: vicine le 100 milioni di vaccinazioni nei primi 60 giorni di Biden

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Se da una parte l'Europa arranca, dall'altra, gli Stati Uniti corrono sul fronte anti Covid. "Siamo sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di 100 milioni di vaccinazioni nel mio 60esimo giorno in carica". Lo ha dichiarato il presidente americano Joe Biden, sottolineando che gli Stati Uniti probabilmente supereranno l’obiettivo iniziale del presidente di 100 milioni di dosi somministrate "entro i suoi primi 100 giorni in carica". Poiché sempre più adulti, inclusi insegnanti e dipendenti dei trasporti pubblici, vengono vaccinati, "possiamo accelerare il massiccio sforzo a livello nazionale per riaprire le nostre scuole in sicurezza" entro i prossimi 50 giorni, ha detto Biden.

 

 

Intanto il vicepresidente di Johnson&Johnson, Paul Stoffels, ha rilasciato una intervista al Corriere della Sera: "Il nostro vaccino è stato testato in Sudafrica e si è dimostrato efficace contro la variante - ha spiegato -. Con una sola dose offre elevata protezione dalla malattia severa e completa protezione da morte e ospedalizzazione. Ora sono in corso studi sulla doppia dose".

 

 

Stoffels ha quindi proseguito: "La tecnica dell’mRna è una grande innovazione - ha rilevato sulla scelta dell’azienda farmaceutica di concentrarsi sulla piattaforma del vettore virale - ma noi abbiamo dieci anni di esperienza nei vaccini a vettore virale: con una singola dose si può ottenere molto, non solo a livello di anticorpi ma anche nella memoria immunologica di lunga durata. Lo abbiamo visto lavorando a vaccini contro Ebola, Zika, Hiv. Con più dosi abbiamo ottenuto una risposta immunitaria ancora più forte. La prima dose di un vaccino può dare dolore nella sede di inoculazione e febbre nelle successive 24 ore - ha aggiunto Stoffels - si tratta di conseguenze normali e la febbre è semplicemente la prova che il sistema immunitario si è attivato. Nei nostri studi abbiamo avuto pochi casi di febbre e comunque trattabili con paracetamolo o altri antifebbrili. Il nostro vaccino è diverso da quello di AstraZeneca perché utilizziamo una piattaforma diversa e il nostro vettore è un adenovirus umano".