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Svezia, otto persone accoltellate a Vetlanda: "Attacco terroristico". Ferito l'aggressore

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Otto persone sono state accoltellate e ferite a Vetlanda, in Svezia, in quello che la polizia ritiene possa essere “un attacco terroristico”. Aftonbladet riporta che i feriti sono sia lievi che gravi, ma non è stato ucciso nessuno. L’aggressore, un uomo sui venti anni e secondo la prima ricostruzione, ha aggredito i passanti intorno alle ore 15 nei pressi della stazione ferroviaria e poi è stato colpito dagli spari della polizia, che lo ha ferito. Al momento il giovane si trova in ospedale ma non è ancora stato interrogato.

 

 

 "Il movente non è ancora chiaro, l’uomo non è ancora stato interrogato", ha confermato Angelica Israelsson Silfver, portavoce della polizia, citata dal quotidiano Aftonbladet. 

L'incidente è stato inizialmente messo sotto indagine come un sospetto tentato omicidio, ma più tardi la sera la classificazione criminale è stata modificata in un "sospetto crimine terroristico". E' quindi anche scattata l'allerta. Diverse aree nelle parti centrali della città sono state bloccate durante l'operazione di polizia, compresa l'area della stazione ferroviaria dove è avvenuto l'assalto. Anche il traffico ferroviario da e per Vetlanda è stato inizialmente interrotto, ma è poi ripreso seppur in misura limitata.

 

 

“Diverse persone sono gravemente ferite. Questi sono fatti terribili e il mio pensiero va alle vittime e ai loro parenti" ha affermato il ministro dell’Interno Mikael Damberg. "In questo momento non è chiaro esattamente cosa sia successo e quale fosse il motivo. La polizia ha arrestato un sospetto e ha avviato un’indagine”, dalla quale si attendono risposte. I passanti, riferiscono alcuni media, sarebbero stati attaccati con un'ascia e successivamente la polizia, al suo arrivo, è riuscita a fermare il giovane, ferendolo. La dinamica attende ancora di essere comunicata ufficialmente e insieme alla ricostruzione dell'assalto vanno spiegati anche i motivi. C'è apprensione per alcuni feriti che sono stati ricoverati in gravi condizioni.