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Iraq, razzi contro base americana: nessuna vittima. Ma è il quarto attacco agli Usa in un mese

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Sono una decina i razzi che hanno colpito la base aerea di Ain al-Asad, nella provincia dell’Anbar nell’Iraq occidentale, dove sono di stanza le truppe americane e le forze della coalizione internazionale a guida Usa. Lo ha dichiarato Tahseen Khafaji, portavoce del commando congiunto delle operazioni in Iraq, spiegando che sono dieci i razzi Katyusha lanciati verso la base.

 

 

Tutti sono caduti fuori dal perimetro della base aerea e non hanno causato vittime, né danni materiali, ha aggiunto Khafaji. I razzi sono stati lanciati da una distanza di otto chilometri dalla base, scrive il sito di Basnews. Si tratta del quarto attacco condotto con razzi contro le forze americane in Iraq e nella regione del Kurdistan iracheno negli ultimi trenta giorni, alla vigilia della visita di Papa Francesco nel Paese.

 

 

La notizia arriva dopo il raid aereo Usa della scorsa settimana contro obiettivi dei miliziani sostenuti dall’Iran nell’est della Siria, vicino al confine con l’Iraq. Un’operazione, ha fatto sapere il Pentagono, autorizzata da Joe Biden "in risposta ai recenti attacchi contro personale americano e della coalizione in Iraq e alle minacce continue a questo personale". Lo scorso anno la base di Ayn al Asad era finita nel mirino di un attacco con razzi dopo il raid americano in Iraq in cui era stato ucciso il generale Qassem Soleimani, capo della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione dell’Iran. Intanto per Biden iniziano a esserci dei grattacapi pure in politica interna. E' stata infatti ritirata la nomina di Neera Tanden alla guida dell’Office of Management and Budget della Casa Bianca. "Ho accettato la richiesta di Neera Tandem di ritirare il suo nome dalla nomina a direttore" dell’Ufficio Budget, ha affermato il presidente Usa in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca. È la prima sconfitta del presidente americano davanti al Senato di fatto diviso tra democratici e repubblicani.