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Covid, Giappone conferma una nuova variante: "Forse è più contagiosa"

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Scoperta una nuova "versione" del Covid. Le autorità del Giappone hanno identificato una nuova variante del coronavirus, indicata come E484K, che riunisce alcune caratteristiche della variante inglese e di quella sudafricana. Gli esperti dell'istituto nazionale delle malattie infettive del paese nipponico spiegano che la variante è stata importata. Arriverebbe dall'estero, ma presenta caratteristiche differenti rispetto a quelle finora individuate in Giappone. Non è la variante inglese e neppure quella Sudafricana pur avendo in comune degli elementi con le due versioni del virus.

Finora sono 91 i casi confermati della nuova variante nella zona di Kanto, nel Giappone orientale, e due in aeroporto. Lo ha dichiarato il capo di Gabinetto Katsunobu Kato in conferenza stampa, affermando che "potrebbe essere più contagiosa rispetto alle altre varianti e se continua a diffondersi sul territorio nazionale potrebbe causare un rapido aumento dei contagi''.

Tuttavia buone notizie potrebbero arrivare dai vaccini. "A noi bastano due settimane per sviluppare un vaccino diretto contro una variante del coronavirus". Lo afferma Noubar Afeyan, cofondatore e presidente di Moderna, è l’anima dell’azienda statunitense che produce uno dei due vaccini anti Covid a base di Rna messaggero già disponibili per la popolazione (l’altro è di BioNTech-Pfizer) in una intervista a Il Corriere della Sera. Afeyan ha parlato dlle strategie che si stanno mettendo in campo pr "adattare" i vaccini alla comparsa delle varianti. "Dopo il sequenziamento di Sars-CoV-2, a gennaio 2020, abbiamo messo a punto il vaccino in due settimane. - risponde Afeyan - Un risultato senza precedenti. A fronte della comparsa di una nuova variante del virus, può essere modificato negli stessi tempi, due settimane o anche meno. Ci stiamo già lavorando e sta per partire lo studio sui volontari. Diverso è il discorso relativo ai tempi di approvazione: serve un certo numero di casi di infezioni da variante per poter svolgere i test".