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Covid, l'Oms: nel mondo contagi dimezzati da inizio anno. E l'Ue tratta altre 150 milioni di dosi di vaccino

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Mentre l'Italia è alle prese con il terrore delle varianti del Covid e alcuni Paesi europei sono stati già travolti dal fenomeno, l'Organizzazine mondiale della sanità diffonde dati incoraggianti analizzando il virus a livello globale. Il numero di casi di contagio nel pianeta per la quinta settimana consecutiva è diminuito e dall'inizio del 2021 addirittura si è quasi dimezzato. E' stato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus a spiegare che i contagi settimanali sono passati dai cinque milioni del periodo dal 4 al 10 gennaio ai 2.6 milioni di quelli dall'8 al 14 febbraio.

Ovviamente l'analisi è riferita ai dati ufficiali comunicati dai Paesi e al numero dei tamponi effettuati, ma va anche considerato il fatto che con il trascorrere del tempo quasi tutte le nazioni hanno aumentato i test. Naturalmente vengono considerati molto positivi i provvedimenti restrittivi che sono stati presi praticamente da ogni nazione del mondo. "Le misure di salute pubblica contro il virus funzionano - sostiene Ghebreyesus - E accade anche in presenza delle variante". E' inoltre convinto che adesso diventa fondamentale rispondere ulteriormente a questo trend: "L'incendio non è stato domato, ma abbiamo ridotto le sue dimensioni. 

Se smettiamo di combatterlo, ritornerà ruggendo". Insomma l'invito è quello di non abbassare la guardia e mantenere le restrizioni che a suo avviso in questa fase sono decisive. Ovviamente è di fondamentale importanza anche la campagna vaccinale, considerata fondamentale per cercare di battere la pandemia. Purtroppo però va registrato un nuovo problema. Moderna ha infatti annunciato nuovi ritardi nelle consegne del farmaco previste a febbraio, ritardi che dovrebbero essere poi recuperati a marzo. E' stata una portavoce della Commissione europea a dare la notizia. Ma è trapelata anche l'indiscrezione che sarebbe in corso la trattativa per un acquisto di ulteriori 150 milioni di dosi, oltre ai 160 dell'accordo attuale.