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Covid, entro fine estate vaccino per tutti gli europei

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Entro la fine dell'estate 2021 dovranno essere vaccinati tutti i cittadini europei che lo vogliono. E' l'obiettivo dichiarato dall'Unione Europea attraverso Thierry Breton, il commissario dell'Industria che è anche a capo della task force che si occupa della produzione dei farmaci anti Covid 19 all'interno del blocco comunitario. Breton ha spiegato che "abbiamo già tre vaccini autorizzati, altri due nelle prossime settimane. In meno di un anno, avremo cinque vaccini funzionanti". Resta il problema del numero di dosi, quindi della produzione: "Bisogna dare potenza alle nostre imprese", ma non costruendo nuovi centri di produzione, ha precisato, perché "costruire una fabbrica richiede 5 anni", ma "partire da quelle esistenti, che sono una decina tra Europa e Svizzera". In ogni caso  "vaccinare, entro la fine dell'estate, tutti coloro che vorranno esserlo nell'Unione europea". 

Intanto aumentano i Paesi che si muovono in maniera autonoma. L'ultimo è l'Ungheria che domani, martedì 16 febbraio, riceverà la prima spedizione del vaccino cinese Sinopharm. In un video su Facebook è stato il segretario di Stato Tamas Menczer a spiegare che 550mila dosi del farmaco sviluppato dalla società statale cinese saranno trasportate in jet da Pechino e saranno sufficienti per immunizzare 275mila persone. Prima dell'inizio delle somministrazioni, il farmaco sarà sottoposto al test da parte del Centro nazionale della sanità pubblica.

L'Ungheria ha rotto con il programma comune di approvvigionamento di vaccini dell'Ue e approvando il farmaco il 29 gennaio, acquistando cinque milioni di dosi. Il primo ministro, Viktor Orban, ha detto che avrebbe scelto di farsi somministrare lui stesso il vaccino Sinopharm. Secondo gli sviluppatori il vaccino è efficace quasi all'80 per cento ma non sono stati rilasciati dati degli studi clinici della terza fase. Il farmaco è stato già ricevuto da circa 30 milioni di persone di tutto il mondo. L'Ungheria ha anche approvato il vaccino Sputnik V della Russia che è già in fase di somministrazione negli ospedali di Budapest.