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Covid, nel mondo oltre 108 milioni di casi e 2,4 milioni di morti: il bilancio della Johns Hopkins University

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Covid, nel mondo sono più di 108 milioni le persone contagiate dal Coronavirus. Lo rende noto la Johns Hopkins University, che aggiorna a 108.230.119 il totale dei casi confermati. Sono invece 2.384.001 le persone che hanno perso la vita per complicanze riconducibili all’infezione. Gli Stati Uniti sono il Paese maggiormente colpito dalla pandemia, con 27.492.023 contagi e 480.887 morti.

 

Dopo gli Usa ci sono l'India con quasi 11 milioni di casi, il Brasile che va verso i 10 milioni, il regno Unito che ha superato la soglia dei 4 milioni, al Francia che si avvicina a quella dei 3,5 milioni e la Spagna che ha appena aggiornato il suo bilancio oltrepassando i 3 milioni di contagi. Poi, ancora, Italia, Turchia, Germania, Colombia e Argentina. Per quanto riguarda i decessi, questa tragica classifica vede in testa gli Stati Uniti, seguiti dal Brasile (237.489), Messico (172.557), India (155.550), Inghilterra (116.507), Italia (93.057), Francia (80.954) e Russia (78.403).

 

A destare la maggiore preoccupazione ora, tuttavia, sono le varianti del virus - in modo particolare quella inglese e brasiliana - più aggressive e pericolose della variante ordinaria. Sono loro ad aver provocato la ripresa dei contagi in alcune zone d'Italia, tra tutte l'Umbria (in particolare la provincia di Perugia), Abruzzo (province di Chieti e Pescara, ora in zona rossa) e la Toscana. Ma focolai si registrano anche in altre aree, per ora piuttosto circoscritte, anche se gli scienziati affermano come la variante inglese possa propagarsi su vasta scala tra la terza settimana di febbraio e il mese di marzo, risultando così "protagonista" di una possibile terza ondata. L'unico antidoto è rappresentato, come ormai noto, dal proseguimento massiccio della campagna di vaccinazione, che sembrerebbe dare buoni risultati anche per le varianti del virus, per quanto manchino ancora dati su larga scala a conferma di questa evidenza.