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Germania in lockdown fino al 7 marzo. Merkel: "Minacciati dalle varianti del Covid"

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La Germania ha decretato il lockdown in tutto il Paese fino al 7 marzo. Le misure restrittive sono state necessarie per limitare la diffusione del coronavirus ma, come ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel, "non sarà mantenuto un giorno in più del necessario". Merkel è intervenuta al Bundestag, la Camera bassa del Parlamento, all’indomani della decisione di estendere fino al 7 marzo le misure restrittive nel Paese.

 

"Dobbiamo essere estremamente cauti per non entrare di nuovo in una spirale di crescita esponenziale" dei contagi, ha chiarito la Merkel ai deputati. La cancelliera, citata dal sito di Deutsche Welle, ha anche avvertito che le varianti del virus, già presenti in Germania, "potrebbero distruggere" i traguardi raggiunti grazie al lockdown di questi mesi. La cancelliera ha infine difeso la decisione di valutare eventuali aperture sulla base degli indici di contagio. Secondo quanto stabilito ieri con i premier dei 16 Stati federati, l’allentamento delle misure restrittive potrà avvenire solo quando il tasso di incidenza su sette giorni si stabilizzerà ad un massimo di 35 nuove infezioni ogni 100.000 abitanti.

 

"Sono a favore del fatto che quando si tratta di nuove aperture e riaperture, abbiamo deciso sulla base di queste nuove mutazioni di non fornire delle date, ma tassi di contagio", ha aggiunto. In Germania nella giornata di ieri sono stati segnalati 10.237 nuovi casi di Covid e si registrano altri 666 decessi a causa della pandemia di coronavirus. I dati aggiornati riportati dall’Istituto Robert Koch parlano di un totale di 2.310.233 contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria con 63.635 morti. Si tratta di dati preoccupanti e di numeri importanti, tuttavia inferiori a Italia, Spagna o Inghilterra, Paesi geograficamente più piccoli e con un numero inferiore di cittadini residenti.